Bilancio in rosso Il Comune ora taglia il direttore generale
Per la giunta è un'occasione ghiotta: risparmiare 350mila euro nel giro di due anni eliminando la figura del direttore generale dall'organigramma del Comune. Alla vigilia del 2012, quando comunque il Comune dovrà affrontare il maxi taglio di 5 milioni ai trasferimenti di Stato e Regione, si affaccia così in giunta il progetto di anticipare di due anni il taglio del direttore. Maria Laura Bianchi, nominata direttore generale dopo essere stata commissario prefettizio al Mezzabarba dalle dimissioni di Piera Capitelli fino all'elezione di Alessandro Cattaneo, potrebbe tornare ad essere un normale dirigente. Magari con l'incarico di coordinatore degli altri dirigenti, proprio come è successo in Provincia dove, sempre per risparmiare, il presidente Daniele Bosone ha eliminato la figura del direttore generale, trasferito Carlo Sacchi a capo del settore agricoltura e nominato il più anziano dei dirigenti, Antonio Sacchi alla cultura, "coordinatore dirigenziale". Maria Laura Bianchi, per il momento, si limita a un no comment. Semplificando, la giunta Cattaneo potrebbe applicare la strategia Bosone trasferendo le competenze del direttore generale ad un dirigente che non avrebbe però nessun aumento di stipendio. E così si risparmierebbero circa 140mila euro l'anno: nei due anni e mezzo che mancano alla chiusura del mandato Cattaneo qualcosa come 350mila euro. La cifra, più o meno, è quella che basterebbe ad evitare dall'inizio del 2012il taglio di 150mila chilometri di corse degli autobus per far fronte al mancato pagamento dell'Iva sui trasporti pubblici da parte della Regione. Il taglio del direttore generale, in ogni caso, diventerebbe obbligatorio per la prossima amministrazione: la Finanziaria Tremonti, quella dell'estate, vieta ai Comuni con meno di 100mila abitanti di nominare nuovi direttori generali: quelli che già ci sono restano in carica, ma non possono essere confermati o rinnovati. Davvero da gennaio il Mezzabarba non avrà più un direttore generale? E' un'ipotesi che stiamo valutando in giunta mentre si discute delle linee del bilancio 2012, si limita a dire il sindaco Cattaneo. Le linee guida già approvate per il nuovo bilancio sono dure. Da lacrime e sangue per citare il primo ministro Mario Monti alla presentazione dell'ultima manovra finanziaria. Non si può escludere la necessità di rivedere tutte le tariffe, in particolare in relazione alle soste, ai trasporti pubblici per effetto delle riduzioni dei finanziamenti regionali, ai servizi scolastici, ai servizi cimiteriali, o valutare riduzioni di agevolazioni o esenzioni: aumenti e tagli si affacciano con queste parole nella delibera di giunta che definisce i principali indirizzi per la formazione del bilancio. I numeri sono impietosi. Sappiamo per certo – continua la delibera di indirizzo sul bilancio che la riduzione dei trasferimenti erariali è stata di circa 2.5 milioni di euro nel 2011 e sarà di altri 1.8 milioni per l'anno 2012. La cifra totale che verrà tagliata dallo Stato al Mezzabarba, quindi, è di 4 milioni e 300mila euro. Che diventano 5 milioni netti se si aggiungono i tagli annunciati dalla Regione: Sui trasporti pubblici – prosegue la delibera – possiamo prevedere un'altra riduzione di risorse di circa 500mila euro, e sui servizi sociali di almeno 200mila euro.