Centinaia di persone per l'ultimo saluto a Giuseppe Bellazzi
VIGEVANO In fila, silenziosamente, per entrare nella camera ardente della villa di via Bramante a salutare per l'ultima volta Giuseppe Bellazzi, 68 anni, il medico e assessore comunale che si è tolto la vita il 21 dicembre. Centinaia di persone commosse, amici, esponenti politici, ex-pazienti, si sono presentate sabato mattina, vigilia di Natale, a porgere le condoglianze ai famigliari. Una fila interminabile di vigevanesi che hanno voluto salutare per l'ultima volta uno dei principali protagonisti della vita politica della città e non solamente negli ultimi anni. Il feretro è stato poi trasferito dall'abitazione al cimitero urbano, dove, prima della sepoltura, un ex-compagno di classe del liceo e i famigliari di Bellazzi, durante la commemorazione, hanno condiviso con i presenti il loro ricordo personale. Ha parlato anche il sindaco Andrea Sala, che non ha sottolineato solo il carattere dell'uomo politico. Di lui – ha detto il sindaco – mi mancherà molto la quotidianità, quel suo modo di essere una persona vera, come era lui. Ma Bellazzi mi mancherà anche per tanti altri motivi, come quando, all'improvviso, spalancava la porta dell'ufficio ed entrava per confrontarsi su una delle mille idee che gli erano venute in mente. Mi mancherà la sua intelligenza, perché Bellazzi era un politico che guardava non solo al domani, ma anche al dopodomani e mi mancherà la sua genuinità di persona. Andrea Sala ha ricordato la passione di Giuseppe Bellazzi per l'urbanistica: Non guardava in faccia a nessuno, non gli interessava chi fosse l'operatore di un qualsiasi intervento urbanistico – sottolinea il sindaco –. A lui interessava sapere quale fosse il ritorno per la collettività, per la città, ha sempre messo l'interesse pubblico davanti a tutto e, in questo, ha insegnato molto. Di ogni scelta politica pensava sempre a quale impatto avrebbe potuto avere per il pubblico, per la città. Giuseppe Bellazzi sarà ricordato anche in consiglio comunale, alla prima convocazione. E' probabile che in quella sede arrivi la proposta di un'intitolazione che lo ricordi ulteriormente in città: Ma dovremo parlarne tutti insieme, in consiglio comunale, spiega il sindaco. (d.a.)