Smog, record delle polveri Oltre il doppio della soglia

Al di là delle polemiche tra gli ambientalisti che chiedono limitazioni al traffico e amministrazione che invece lavora sui riscaldamenti, è un dato di fatto che, nel breve periodo, sono pioggia e nece ad abbattere i livelli di smog. Arriveranno pioggia a neve? Non a breve, secondo il meteorologo Tommaso Grieco. Vivremo un inizio settimana stabile e soleggiato su tutta la provincia, con diffuse gelate mattutine seguite da un clima diurno più mite. Nel corso di giovedì, invece, un nuovo nucleo d'aria polare-marittima scenderà lungo il bordo orientale dell'Anticiclone delle Azzorre. In pratica, si verrà a ripetere la stessa situazione della Vigilia di Natale, con qualche nevicata fino a bassa quota, ma sul versante adriatico. di Stefano Romano wPAVIA Il nuovo record di polveri sottili sospese nell'aria di Pavia è stato raggiunto il 23 dicembre: nel bel mezzo della corsa all'ultimo regalo, alla Minerva la concentrazione di Pm10 ha toccato quota 113 microgrammi per metro cubo, più del doppio della prima soglia di attenzione fissata dalle normative internazionali a 50 microgrammi. L'anno scorso non si era mai andati sopra i 107 microgrammi. Nemmeno la pausa del giorno di Natale con il traffico praticamente azzerato dalla giornata festiva, è servita ad abbattere drasticamente il livello delle polveri: sono scese a quota 50 microgrammi, restando comunque oltre la soglia di attenzione: e così per l'anno 2011 è stato abbattuto anche il muro dei 100 giorni oltre il livello di attenzione, quando le normative europee prevedono sanzioni a partire dal 35esimo giorno di superamento delle soglie di attenzione per lo smog. Ma le sanzioni europee sono di fatto teoriche visto che nei fatti non sono previste multe. L'allarme smog, però, non riguarda soltanto le polveri sottili: dal 23 dicembre, infatti, anche il biossido di azoto è costantemente oltre il livello di allarme e l'altro giorno ha toccato il picco di 239 microgrammi per metro cubo d'aria quando l'allerta scatta a 200 microgrammi. Polveri e biossido d'azoto hanno effetti sostanzialmente simili sulla salute umana. Le polveri sottili si depositano negli alveoli polmonari portando con sè sostanze tossiche come metalli pesanti o idrocarburi. Il pericolo è quindi rappresentato dall'insieme di particelle che raggiungono gli alveoli dei polmoni, dando luogo ad un possibile assorbimento nel sangue con conseguente intossicazione. Il biossido d'azoto, invece, è un gas irritante per l'apparato respiratorio e per gli occhi, che può causare bronchiti fino anche a edemi polmonari e decesso in quanto è in grado di combinarsi con l'emoglobina modificandone le proprietà chimiche e fisiologiche con formazione di metaemoglobina che non è più in grado di trasportare ossigeno ai tessuti. In entrambi i casi il traffico automobilistico è considerato una delle principali fonti di aumento della concentrazione negli strati bassi dell'atmosfera.