Stratfor, la beffa degli hackers

NEW YORK Sono tornati a colpire come novelli Robin Hood, rubando ai ricchi per dare ai poveri nel giorno di Natale. Ma non è un bersaglio qualsiasi quello alleggerito nelle scorse ore dagli hackers di Anonymous, l'organizzazione considerata il braccio operativo di Wikileaks. A finire sotto attacco sono stati nientemeno che i server di Stratfor (Strategic Forecasting Inc), celeberrima agenzia americana specializzata in geopolitica e sicurezza globale. Gli intrusi hanno rubato 200 Gigabyte di dati personali, tra cui i numeri di carte di credito dei 4 mila utenti abbonati alla rivista del think tank. Poi, dopo aver prelevato circa un milione di euro dai conti correnti, i Robin Hood della rete hanno devoluto la cifra in beneficenza girandola a diverse organizzazioni di volontariato. L'ong Care, per esempio, si è vista accreditare una forte somma da devolvere a favore dell'istruzione scolastica dei bambini più poveri. Grande imbarazzo poi ha provocato tra i clienti dell'agenzia dover chiedere il risarcimento a organizzazioni no profit come la Croce Rossa Internazionale e Save the Children. L'azione è stata rivendicata su Twitter da un gruppo vicino ad Anonymous, ma secondo altri messaggi postati sui social network si tratterebbe di un attacco firmato da hacker esterni all'organizzazione, a caccia di visibilità. Da parte sua Stratfor, che ha sede ad Austin, in Texas, e che vanta tra i suoi clienti la Apple e il dipartimento di polizia di Miami, si è affrettata a bloccare i server. E sul sito attaccato ancora ieri campeggiava la scritta: lavori in corso.