Case popolari fredde A S. Pietro ordinanza anti-smog nel mirino

di Stefano Romano wPAVIA Contro lo smog niente blocchi del traffico ma riscaldamenti più bassi: la delibera del Comune che impone di portare le caldaie a 18 gradi (con due gradi di tolleranza fino a 20) è stata applicata prima di tutto nelle case popolari del Comune. Il risultato è che qui fa troppo freddo – lamenta un gruppo di residenti di via Ramazzotti, nel rione di San Pietro –. Abbiamo protestato in Comune, lo abbiamo detto anche all'Asl, ma non è successo nulla. E nelle nostre case si raggiungono appena i 20 gradi quando nelle scorse settimane si arrivava anche a 23. Le polveri sottili, intanto, continuano ad aumentare: il record di 100 giorni in un anno di superamento del limite di attenzione è vicina e, dopo pochi giorni di tregua, il Pm10 ha iniziato a risalire. L'altro giorno le polveri erano a quota 100: il doppio della soglia di attenzone. A ridosso di Natale e prima di Capodanno non ci saranno blocchi del traffico, ma immediatamente dopo le feste inizieranno i controlli sull'abbassamento delle temperature in case ed uffici: le multe, per chi avrà una temperatura superiore ai 20 gradi, possono arrivare a 500 euro. Il piano anti-smog che non riduce il traffico, però, scatena le polemiche dell'opposizione. Il sindaco Alessandro Cattaneo ha deciso di non intervenire sul traffico automobilistico ed impone alle famiglie pavesi di avere case più fredde – taglia corto il capogruppo del Pd Fabio Castagna –. E' singolare che con annunci di questo genere non ci si preoccupi di cominciare a regolare le temperature degli uffici comunali. In questi anni abbiamo assistito da parte della giunta Cattaneo ad un taglio costante delle risorse destinate al servizio di trasporto pubblico locale e di conseguenza al taglio del servizio autobus. Questi provvedimenti non hanno sicuramente aiutato la riduzione del traffico automobilistico e di conseguenza una riduzione dell'inquinamento da polveri sottili. Senza dimenticare, tanto per portare un'esempio, l'opportunità di regolamentare meglio il traffico per il carico/scarico merci piuttosto che prendere in considerazione altri provvedimenti che possano aiutare a gestire meglio il traffico automobilistico.