Prezzi bassi e locali pieni «Il cenone, ma a 50 euro»
Se durante le feste la gente si dimentica della crisi, in tutti gli altri giorni se ne ricorda. E molto. A Natale al ristorante Bardelli fanno il tutto esaurito, ma durante gli altri giorni la situazione è diversa. Quest'anno abbiamo avuto un calo del 15 per cento sulle prenotazioni , sia nei giorni lavorativi che nei weekend, – dicono dal ristorante – nelle feste facciamo delle grandi tavolate, ma non durante l'anno. La clientela di solito è formata da famiglie di 10 14 persone, è raro che sia frequentato da coppie e da una persona singola. Il locale è conosciuto da tutti ed è in una posizione tranquilla sul fiume Ticino. Eppure non è stato risparmiaro dalla crisi. PAVIA Tempo di crisi, ma la festa è un' occasione di ripresa. E' così che i ristoranti abbassano i prezzi e si scopre che per Natale c'è già il tutto esaurito. E in prospettiva anche per Capodanno. Nonostante la crisi la gente non rinuncia a un pranzo raffinato, dicono i titolari di molti locali. Per Natale il Previ, i Peccati di gola, lo Scoglio e i Sapori piacentini, tutti ristoranti a Pavia città, sono al completo. Ma se la gente non rinuncia a festeggiare fuori casa, pochi sono disposti a pagare più di 50 euro. Quindi alcuni ristoranti hanno dovuto abbassare i prezzi. E non di poco. Alle Rotonde di Garlasco il cenone costa 60 euro, mentre 4 o 5 anni fa il prezzo era di 90 euro. Situazione simile alla pizzeria Marechiaro. Il menù di Capodanno lo scorso anno costava 60 euro, ora 55. Quello che importa ai nostri clienti non è tanto il menù, ma il prezzo – spiega Claudio Sacchi titolare del Rebelot – Noi abbiamo abbassato il prezzo questo capodanno. Da 65 euro dell'anno scorso è sceso a 50. E al Rebelot infatti c'è già quasi il tutto esaurito per Capodanno. Anche le pizzerie si attrezzano contro la crisi. La Pizza Leggera di viale Brambilla con 15 euro dà pizza e grigliata no stop. La gente non è stupida, se una persona è intelligente e ci tiene ai suoi clienti, modifica menù e prezzo per non perderli, spiega ancora il titolare del Rebelot, che non offre il cenone tradizionale, ma un menu rivisitato simile ai piatti sulla lista di tutti i giorni. Proponiamo il cotechino per secondo piatto e non a mezzanotte – spiega Claudio Sacchi –. La gente non ha più fame dopo il dolce e sarebbe da buttare. Così non si spreca nulla e non deludiamo la nostra clientela. Anche altre sono le iniziative low cost. Al Piccolo arcobaleno e allo Scoglio non si terrà il tradizionale cenone, ma un menù in cui ognuno paga solo quello che mangia. Ed economica è anche l'idea dell'Osteria del Senatore che ha affittato il locale a una coppia cubana che preparerà un cenone di capodanno a 25 euro. E sarà a base di piatti cubani e italiani. Durante la serata poi ci saranno balli e canti. E' un'iniziativa a scopo benefico – spiegano dal ristorante – il ricavato andrà all'associazione amicizia Italia Cuba, un progetto di integrazione sociale. Nel Pavese prezzi più bassi e piatti meno elaborati inaugurano l'inizio del nuovo anno. Ma a questa tendenza fanno eccezione alcuni posti dove il prezzo è aumentato. Il cenone al ristorante Cà vegià di Salice Terme costa 100 euro, perché offriamo piatti di alta qualità spiegano al locale. Il prezzo è infatti aumentato di 10 euro rispetto all'anno scorso. Eppure non mancano le prenotazioni e molti sono i ristoranti che non prevedono problemi per il 2012. Elisa Brusati