Confermata condanna alla Timoshenko

Confermata ieri in secondo grado la sentenza di condanna a sette anni per l'ex premier ed ora leader dell'opposizione ucraina Iulia Timoshenko (foto), condannata per abuso di potere nella firma del controverso contratto per la fornitura di gas russo, ritenuto svantaggioso per le casse del Paese. La corte d'appello di Kiev ha deciso di lasciare senza cambiamenti la sentenza, che prevede anche un risarcimento di 200 milioni di dollari. Assenti in aula sia l'imputata, in cella con forti dolori alla schiena, sia i suoi legali, che hanno scelto di boicottare un processo ritenuto politicamente orchestrato dal presidente Viktor Ianukovich, acerrimo nemico di Iulia. Una vendetta personale di Ianukovich, ha commentato il numero due del partito della Timoshenko, Oleksandr Turchinov. Dopo questa decisione Ianukovich diventa un dittatore alla guida di un regime criminale, ha aggiunto. La giustizia ucraina è rimasta sorda alle pressioni della Ue.