Falsi ciechi, cinque denunciati

PESCARA Risultavano affetti da cecità assoluta, ma passeggiavano tranquillamente per la città, si districavano con disinvoltura nel traffico, salivano le scale con facilità, prendevano gli autobus riconoscendone le corse e le relative fermate e davano precise indicazioni a chi gliele chiedeva. Schiaccianti le prove raccolte dalle Fiamme Gialle pescaresi che li hanno seguiti e filmati. Nel corso di un pedinamento, uno dei 5 falsi ciechi, con il bastone bianco ma senza ausilio di alcuno, si è addirittura recato presso gli uffici della Asl dove ha ritirato un certificato e, ripreso dagli investigatori, ne ha controllato il contenuto. I cinque sono stati denunciati per truffa aggravata ai danni dello Stato. I disonesti finiti nel mirino dell'operazione denominata Mai visto non erano ciechi assoluti, condizione ben precisa che sussiste quando ricorrono i requisiti fissati dalla legge, ma persone con una degenerazione maculare (che dà comunque diritto ad una indennità) che sono riuscite con artifici e raggiri a simulare uno status di cecità totale presso l'ottava commissione della Asl, comportandosi come se non vedessero nulla. La commissione, cioè, è stata tratta in inganno. Gli indagati avrebbero truffato complessivamente 240mila euro, percependo indennità di accompagnamento non dovute, e rischiano una pena detentiva da uno a 5 anni. Ora scatterà la fase per la revoca delle pensioni e la restituzione delle somme indebitamente percepite. L'indagine della Finanza, partita nel 2009, ha portato a esaminare 180 fascicoli.