Visco: si poteva fare molto di più

ROMA Si poteva fare di più. Vincenzo Visco, l'economista già ministro delle Finanze nel governo Prodi, resta critico sulle misure anti-evasione contenute nella manovra Monti. Ma - ammette, attenuando il suo giudizio iniziale - con i controlli introdotti sui conti correnti almeno si è migliorata la versione presentata in un primo momento dal governo. E non basta? Sicuramente la lotta all'evasione fiscale non è stata posta al centro della manovra. Molte delle norme introdotte sono uscite dal cassetto di Tremonti. In parte era inevitabile, visto il poco tempo a disposizione e visto che nella maggioranza che sostiene il governo Monti c'è il Pdl, ma la verità è che non c'è stata la volontà politica di andare fino in fondo. Però è stato abbassato a mille euro il limite dei pagamenti in contanti... Vero, ma questa misura non serve molto per combattere l'evasione, dato che quasi tutte le operazioni rilevanti sono sotto i mille euro. In compenso questo nuovo limite di tracciabilità renderà almeno più difficile il riciclaggio di denaro. E Serpico, il super-computer che setaccerà i conti correnti degli italiani? Ottimo, peccato che non sia una novità. L'ho introdotto io dieci anni fa.... Ma rispetto ad allora aumentano i dati a disposizione di chi controlla: l'Agenzia delle Entrate avrà accesso a tutte le movimentazioni sopra i mille euro... Sì, ma ci saranno grossi problemi di attuazione. Le difficoltà tecniche saranno enormi. Ci saranno miliardi di dati da analizzare e attualmente non c'è un filtro che funzioni, perché in questi anni le banche dati non sono state curate. Bisognerà, insomma, ripartire da zero. E allora che cosa bisognava fare? Non sarebbero servite grandi invenzioni, sarebbe stato sufficiente ripristinare le norme che avevamo introdotto noi e che poi sono state cancellate dai governi successivi. Ovvero? Penso in particolare ad un conto dedicato per i liberi professionisti, per i quali il limite di pagamento in contanti sarebbe sceso a zero. Questa sì che sarebbe stato un deterrente forte. Perché per combattere l'evasione bisogna farla emergere fin da subito, gli accertamenti si fanno dopo. Niente pagamenti in contanti ai professionisti, e poi? Ripristinare l'elenco clienti-fornitori e incentivare la moneta elettronica. Bastava copiare la Francia, dove lo Stato mette a disposizione dei cittadini una carta che si usa anche per pagare il caffè al bar. L'accordo con la Svizzera? Servirebbe, non ci sono dubbi. Però il governo non lo ha voluto fare, anche se le motivazioni che ha dato non mi hanno convinto A proposito di convinzione: evadere le tasse non è anche un problema culturale? Solo in piccola parte. Oggi paghiamo molte più tasse rispetto a 30 anni fa. No, il vero motivo per cui in Italia c'è un'alta evasione fiscale è politico. Parliamo di migliaia di voti, è questo il perché delle mancate riforme....(mi.m.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA