Valdes, la condanna
In tutto 110 condanne, quattro per i pavesi. Si è chiuso con questa sentenza il primo capitolo dell'inchiesta giudiziaria sulle infiltrazioni della 'ndrangheta in Lombardia. Il verdetto con giudizio abbreviato del gup Roberto Arnaldi è arrivato il 19 novembre dopo 34 ore di camera di consiglio, tre ore e mezza dopo l'orario previsto, che era stato indicato per le 17 del giorno precedente. Le condanne riguardano anche il filone della gara truccata a Borgarello, dove il diritto di superficie del terreno di via Di Vittorio, secondo l'accusa, fu acquistato dalla società Pfp in maniera non regolare. Per l'accusa di turbativa d'asta l'ex sindaco di Borgarello Giovanni Valdes, a cui non era contestata l'aggravante mafiosa, è stato condannato a un anno e quattro mesi (pena sospesa). Per la stessa contestazione sono stati condannati il bancario di Binasco, domiciliato a Vernate, Alfredo Introini e l'imprenditore di Tortona Salvatore Paolillo: per entrambi la pena (sospesa) è di un anno. Per Valdes l'accusa aveva chiesto due anni e mezzo, per Introini e Paolillo un anno e dieci mesi. I tre imputati erano stati arrestati a ottobre e scarcerati dopo alcuni mesi. Secondo l'accusa, Valdes avrebbe favorito l'aggiudicazione della gara alla Pfp, società - secondo i pubblici ministeri - formalmente intestata a Paolillo ma riconducibile all'ex direttore sanitario dell'Asl Carlo Chiriaco. Introini, secondo il capo di imputazione, avrebbe avuto il ruolo di gestire invece l'operazione da un punto di vista finanziario. Altri imputati, la maggior parte, dovevano invece rispondere di associazione mafiosa. Tra questi, anche l'imprenditore di Cura Carpignano Franco Bertucca: il giudice lo ha condannato a sei anni di reclusione (il pm Alessandra Dolci ne aveva chiesti sette). Bertucca, che è padre dell'ex assessore di Borgarello Antonio, si trova ancora in carcere a Genova.