La crisi morde in provincia

Sindacato e volontariato sociale in lutto. Il 14 giugno muore Franco Vanzati, ricoverato in ospedale solo poche ore prima. Ha lottato contro la malattia per molto tempo, con lo stesso spirito con cui ha portato avanti il suo impegno nel sindacato, a favore dell'integrazione. La Camera del lavoro di Pavia non piange solo il sindacalista, ma anche l'amico. "Franco - ha sottolineato Renato Losio, segretario generale della Camera del lavoro di Pavia - ci ha insegnato a guardare la gente con gli occhi di chi cerca sempre soluzioni per far stare meglio gli altri". Franco Vanzati aveva lasciato la Camera dellavoro l'anno scorso, dopo dieci anni di battaglie sociali. Milanese di nascita, si è spento a 63 anni. Era sindacalista dal 1980 aveva iniziato nella sua Milano, negli anni alla Fiom aveva seguito la ristrutturazione del gruppo Olivetti e la nascita di Infostrada e Omnitel. Nel 2001 era diventato segretario a Pavia con responsabilità sull'integrazione e sul disagio. Garlasco viene colpito duramente dalla crisi. La Record - viene annunciato a metà giugno - fermerà la catena produttiva a ottobre. Entro dicembre gli stabilimenti di via Pavia saranno smantellati per tornare nella disponibilità della famiglia Tumiatti, i fondatori e proprietari degli immobili. Il piano industriale presentato dal gruppo Magnetti parla chiaro: stop alla catena produttiva di Garlasco, non alla rete di vendita. In termini occupazionali significa mobilità certa per 78 dipendenti di cui 54 operai. Finisce qui la storia di Record, ditta costituita nel 1987 da Lanfranco Tumiatti, operante nel settore per pavimentazioni esterne e arredo urbano. I lavoratori si auguravano almeno misure di riduzione del personale, il male minore rispetto alla chiusura definitiva. E invece i bergamaschi subentrati da gennaio alla multinazionale irlandese Crh hanno azzerato le speranze tirando le somme nel piano industriale presentato ai sindacati nell'incontro tenutosi all'Unione industriali di Vigevano, in viale Mazzini, a sei mesi dal passaggio di consegne. Non sarà l'unico dramma isolato in una situazione economica e occupazionale che riserverà durante l'anno altre brutte sorprese alla provincia di Pavia, dove sono attualmente in corso altre complicate vertenze come Cablelettra, Carapelli e Ardagh.