Oltre 200 partite truccate in Europa

CREMONA Luigi Sartor si è avvalso della facoltà di non rispondere al gip di Cremona Guido Salvini nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse. Ha invece risposto a tutte le domande l'altro giocatore arrestato, Carlo Gervasoni, che ha anche tirato in ballo numerose partite di campionati minori. Mentre cresce l'attesa per quel che farà oggi Cristiano Doni, il protagonista più famoso della delicata inchiesta sulle partite truccate, molto provato psicologicamente dopo tanti giorni di carcere. Intanto dalla procura di Cremona trapela la notizia che, attraverso un'informativa tedesca, potrebbero essere oltre 200 le gare truccate in tutti i campionati europei, comprese anche partite di Champions ed Europa league. L'inchiesta sta diventando ogni giorno più esplosiva. Un giro vorticoso di scommesse che avrebbe coinvolto almeno duecento partite, compresi i preliminari di Champions League ed Europa League, minando alle radici la credibilità del mondo del pallone. Indagando per mesi sull'organizzazione internazionale che gestiva la manipolazione delle partite con la complicità di giocatori corrotti, gli investigatori italiani sono entrati in contatto con le polizie di mezza Europa e hanno avuto accesso agli atti delle indagini che i rispettivi paesi hanno condotto sul fenomeno delle scommesse clandestine. Quel che emerge - negli atti dell'ordinanza di custodia cautelare del gip di Cremona, Guido Salvini - è un quadro allarmante. Sono soprattutto i campionati minori la terra di conquista per le organizzazioni come quella capeggiata dal mediatore di Singapore Eng Tan Seet e di cui facevano parte a pieno titolo, secondo la procura di Cremona, anche calciatori ed ex calciatori italiani di spicco come Signori, Doni, Sartor, Gervasoni e altri. L'esempio più eclatante di questa teoria è l'inchiesta della procura di Bochum, in Germania, che ha portato a diversi arresti e alla scoperta di una rete turco-croata, collegata a quella di Seet, in cui compare anche Almir Gegic, l'ex giocatore del Chiasso sulla cui testa pende un mandato d'arresto della procura di Cremona che lo ritiene figura di spicco del Gruppo degli zingarì. Dopo la prima fase dell'inchiesta 'Last Bet', le autorità tedesche avevano contattato i colleghi italiani, per condividere le informazioni. E secondo quell'indagine, l'organizzazione avrebbe manipolato o tentato di manipolare almeno 200 incontri dei campionati minori - equivalente ai nostri di Lega Pro e Primavera - in Germania, Ungheria, Bosnia, Slovenia, Croazia, Svizzera, Francia e ovviamente Italia. E una fonte confidenziale della squadra mobile di Bologna ha parlato di partite truccate anche in A da giocatori, società e arbitri, raccontando dell'esistenza di un organizzazione criminale strutturata di slavi molto potente e in grado di alterare competizioni anche ai più alti livelli, compresa la Champions League. Nel frattempo, in procura sono continuati gli interrogatori. L'avvocato Tuccari ha motivato la scelta di Sartor di avvalersi della facoltà di non rispondere, mentre il legale di Carlo Gervasoni, che ha riposto a tutte le domande, è stato minacciato di morte telefonicamente.(plp) ©RIPRODUZIONE RISERVATA