«Il caso di Sara non va archiviato»

TORREVECCHIA PIA Il gip di Lodi Andrea Pirola ha respinto la richiesta di archiviazione dell'inchiesta per lesioni gravissime colpose sul caso di Sara Ippolito, la studentessa di Torrevecchia Pia che poche ore dopo aver subito un intervento di appendicite all'ospedale di Vizzolo Predabissi (Milano) il 15 gennaio del 2010, poco prima di compiere i 16 anni, subì diversi arresti cardiaci e da allora è in stato di coma. La decisione avviene dopo che la famiglia ha inviato una lettera al Capo dello Stato. Al gip la procura, che ha iscritto sul registro degli indagati tre medici della pediatria, aveva chiesto di archiviare l'inchiesta senza alcuna responsabilità da parte dei sanitari, ma la famiglia Ippolito ha fatto pervenire una memoria al gip e ha lanciato un appello al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al governatore della Regione Lombardia Roberto Formigoni. Il gip ha fissato un'udienza in camera di consiglio, tra un mese, nella quale ascolterà le istanze della famiglia Ippolito, della procura e dei difensori dei tre medici. Quindi potrebbe disporre il rinviio immediato a giuduzio, un supplemento di indagini o accogliere l'istanza di archiviazione. I legali della famiglia sostengono che l'intervento chirurgico di quel tipo non fosse necessario e che gli arresti cardiaci si sarebbero potuti evitare con un migliore monitoraggio delle condizioni della giovane nelle ore della degenza post operatoria. Ora, dunque, il caso si potrà discutere anche nelle aule di tribunale e non solo civilmente. La famiglia sperava di ottenere giustizia per quanto accaduto alla loro figlia . Al presidente Giorgio Napolitano era stato specificato: Sara entra in ospedale con le sue gambe e il fisico invidiabile di ragazzina nel fiore degli anni che partecipa alle corse campestri e adesso, all'età di 17 anni, è ricoverata al Pio Albergo Trivulzio di Milano, l'ospizio degli anziani. Le è stata costruita una carrozzella, ha la respirazione assistita e viene alimentata con la Peg. Lo scorso anno abbiamo fatto causa all'ospedale. E' notizia di ieri: la procura ha chiesto l'archivizione del caso. Come è possibile? Non riesco a crederci, non credo alla fatalità e non accetto l'affermazione assolutoria che casi del genere "possano capitare". Non ce n'erano le premesse, non si entra sani a 15 anni in ospedale per una semplice appendicite senza uscirne più. Un padre non può passare una nottata a chiedere assistenza, perché dopo l'operazione sua figlia sta visibilmente male, vomita ed è in crisi respiratoria e ricevere in cambio una risposta insufficiente, pigra e sciatta. Trentatre ore di agonia. Qui non si tratta di malasanità, ma di mala-umanità.E adesso i famigliari di Sara attendono giustizia. . Chiara Riffeser