«Acea scarica Asm e si porta via i clienti più grandi»

VOGHERA Acea ha lasciato la società Voghera Energia e Vendita, ma si sarebbe portata via anche alcuni grandi clienti, lasciando Asm Voghera con un pugno di mosche. Il consigliere comunale del Partito democratico Sergio Valassi ha lanciato l'accusa ieri a palazzo Gounela. La giunta non ha replicato, almeno per ora. Chiederò l'elenco dei grandi clienti di Voghera Energia e Vendita che ora sarebbero passati nel portafoglio di Acea. ha detto a margine del consiglio comunale. Durante il dibattito era stato meno esplicito: Il mio sospetto è che Acea se ne sia andata con la polpa, lasciando a Asm Voghera solo l'osso. Valassi a questo proposito ha presentato un'interpellanza, ma in un consiglio comunale dove queste vengono discusse con mesi di ritardo, l'argomento è stato aggiornato chissà a quando. Ieri sera, comunque, il consiglio ha approvato gli indirizzi strategici di Asm Voghera (19 a favore 8 contrari, astenuto Marfi). Un piano che ha trovato il consenso della maggioranza dopo che è stata tolta la parte relativa alle società partecipate di Asm Voghera. In particolare la Lega ha più volte chiesto di lasciare Voghera Energia. E' una società che vale 200 milioni di euro – ha ricordato il consigliere Valassi – e la nostra quota avrebbe dovuto garantire rendimenti maggiori". Il consigliere del Pd ha sottolineato che la scelta che Voghera deve fare è tra un futuro limitato molto circoscritto ad alcuni servizi locali, oppure tentare un ruolo industriale importante anche nel nostro territorio. Giannantonio Pozzoli (Pdl) manifesta qualche dubbio: Voto a favore, ma sarò un controllore di quello che abbiamo indicato. Voglio seguire le evoluzioni, si potrà anche sentire il polso situazione potendo chiedere passaggi preventivi in consiglio comunale. Manuela Pastore, capogruppo leghista ha ammesso che il confronto in maggioranza è stato serrato: Ci sono stati momenti di confronto, anche opinioni discordanti, è normale dialettica politica. Qui chi non è d'accordo non viene mandato in Siberia. Contrario e molto critico il consigliere di minoranza Francesco Rubiconto: Bisognava avere il coraggio di svoltare. Forse oggi si doveva pensare alla green economy. In questi indirizzi non c'è futuro, non c'è un volano, non c'è attenzione su come vengono svolti i servizi. Bisognava avere il coraggio di osare, ma non poteva farlo una commissione che esprime i consigli di amministrazione di Asm, maggioranza e opposizione. Questa è un'azienda vostra, dei partiti, non dei cittadini. I dubbi di Antonio Marfi: Questi indirizzi sono molto simili al documento del sindaco. Non apporta nulla a quello che si poteva già aver deciso da tempo. Ed è scritto in un politichese incomprensibile anche al cda di Asm. (c.e.g.)