Strada del Chiesuolo solo per bici e pedoni
TRIVOLZIO La piccola strada che collega Trivolzio a Pavia, conosciuta come la strada del Chiesuolo o "Gesiou", tra un anno circa sarà percorribile solo a piedi e in bicicletta. Si attende soltanto il passaggio di proprietà ai Comuni di Trivolzio e Marcignago. Le amministrazioni e i sindaci dei due paesi confinanti, Trivolzio e Marcignago, insieme con l'assessore provinciale ai lavori pubblici Maurizio Visponetti e al consigliere Angelo Bosatra, hanno deciso di mettere a punto un progetto di riqualificazione dell'area, facendo in modo che la strada diventi di proprietà comunale, così da essere sistemata e resa ciclo-pedonale. La strada è di proprietà della Provincia, anche se per poco tempo. A l suo imbocco è già comparso il cartello di divieto di transito: solo i residenti e i mezzi agricoli locali possono passare, ma attualmente il divieto non è rispettato da tutti. Gli abitanti della zona approvano la novità. E' una vecchia strada, la gente passava di qui in auto per andare a Pavia perché è più corta, si era abituati a passare per il chiesuolo – racconta Piero Grassi – questo cambiamento può essere difficile da accettare, ma per me che vado a correre è una bella iniziativa. Un'altra residente, Gianna Campolunghi, sottolinea è una zona ricca di tradizione per il paese, al Chiesuolo si va a pregare ancora adesso la Madonna che aveva salvato gli uomini dalla peste, ammalandosi lei per loro. Va bene che la chiudano, ma devono anche sistemarla, a tratti cede e sarebbe pericoloso anche con le biciclette, dice Giuseppe Curti. Intanto si dà il via alle operazioni: L'accordo tra i comuni di Trivolzio e Marcignago con la Provincia prevede di declassare la strada e farla diventare comunale - spiega il geometra Andrea Sala – il Comune di Trivolzio è in procinto di far partire la richiesta alla Provincia, dopo la cessione si potrà iniziare con la sistemazione: la pista ciclo-pedonale verrà arricchita con transenne in legno e percorsi alternativi che si addentrano tra le campagne. Gli itinerari naturalistici attraverseranno la "zona delle sorgenti" di Marcignago e raggiungeranno Pavia. Il tutto diventerà realtà, tra circa un anno, nel 2013. Si percorrono una quindicina di chilometri tra le campagne facendo la vecchia strada che da Trivolzio collega Marcignago e Pavia, passando per i piccoli centri di Brusada, Divisa, Montebellino, Cittadella e sbucando in corrispondenza di via Abbiategrasso, nella zona del polo scientifico dell'Università. Si tratta di una zona di campagne, fontanili, risaie, naturalisticamente e culturalmente ricca, denominata Chiesuolo proprio per la vecchia Chiesa del 1600, il santuario dell'Assunta, dove si narra venissero seppelliti i morti di peste. Valeria Gatti