Black out al quartiere Badia Altre quindici segnalazioni

STRADELLA Si allunga la lista delle famiglie danneggiate dai black out che si susseguono da aprile nella zona nord di Stradella. Quindici in pochi giorni le segnalazioni di persone che hanno denunciato guasti ad elettrodomestici e disagi tali da far ipotizzare la richiesta danni. Quindici oltre le cento famiglie che abitano in via Valle Badia , via Ticino, via Primo maggio. Privati, ma anche titolari di bar e ristoranti, e associazioni, come l'Auser. Segnalazioni che gli utenti fanno avere a Federconsumatori Pavia, dopo che la stessa ha sollecitato Enel distribuzione a presentare la cronistoria dei disagi. Riuscendo a mobilitare anche l'Autorità garante per l'energia elettrica, che ha avviato un'inchiesta. Enel distribuzione ha quindici giorni di tempo per fornire la documentazione, con tanto di dettaglio sulla durata della sospensione della corrente. Oltre le due ore, la società avrebbe infatti dovuto comunicare l'interruzione con 24 ore di anticipo. Tempo quasi scaduto, quindi, per Enel spa. Che ora rischia di dover risarcire ogni singolo utente, oltre a pagare una sanzione stabilita dall'Autorità ancora da valutare. Enel sostiene che le cause delle interruzioni siano da considerarsi di natura accidentale e determinate da guasti impossibili da prevedere: Per quanto concerne l'accidentalità delle cause la costante attività di monitoraggio e manutenzione punta a ridurre la probabilità di guasto, ma va tenuto presente che la fornitura di energia elettrica, per sua natura, non può mai essere esente da perturbazioni e disturbi. Enel ha poi garantito interventi migliorativi e di potenziamento. Interventi che consistono nella posa di un nuovo interruttore e di un nuovo cavo di bassa tensione, previsti nei primi mesi del 2012.