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SCALDASOLE Domani sera alle 21, a Scaldasole si celebra il Natale nella suggestiva cornice della chiesa di San Giuliano Martire, con un concerto insolito per l'occasione. Protagonista della serata, sarà infatti la formazione orchestrale Dodecacellos, ensemble di soli violoncelli – dodici, per l'esattezza - e realtà musicale unica nel suo genere, affermata in tutto territorio nazionale dopo un debutto nell'aprile 2010, in occasione della serata conclusiva del Festival Perosiano a Rivalta Scrivia, insieme all'attore pistoiese Ugo Pagliai. Padre fondatore e direttore dell'ensemble è Andrea Albertini, pianista e direttore d'orchestra, da anni impegnato nella diffusione della conoscenza della musica "colta" strumentale e già autore di trascrizioni originali di musiche per violoncello, che lui ritiene essere, come ha più volte dichiarato "il più affascinante tra gli strumenti ad arco". Il repertorio del gruppo cameristico Dodecacellos è vasto e abbraccia tutta la storia della musica: dal binomio barocco Bach-Haendel, agli indimenticati romantici come Mascagni e Saint-Saens, fino alla musica moderna e contemporanea di Rota, Piazzolla, Sollima e Morricone. Il gruppo di avvale anche della collaborazione solistica di Arianna Menesini, violoncello solista dei Rondò Veneziano, del polistrumentista Giuseppe Canone, al clarinetto, sax e fisarmonica e del percussionista Luca Moretti. In programma per la serata di giovedì ci sono brani del repertorio scritto per la "Settima Arte", quindi per il cinema, con l'esecuzione di alcune tra le colonne sonore più emozionanti, tra cui "C'era una volta il west", "Mission", "Il padrino" e "La vita è bella". La seconda parte del concerto prevede invece un omaggio musicale al Natale, con melodie popolari tratte anche dalla tradizione irlandese, inglese e americana. Entrambi i momenti musicali – prima e seconda parte – verranno accompagnati dalla voce narrante di Maria Paola Bidone, che, con parole "intonate" alla musica, condurrà gli spettatori in un'atmosfera natalizia che rievocherà la tradizione del Natale di una volta, fatta di semplicità, raccoglimento e calore umano. Ingresso libero. (m. piz.)