Un Capodanno triste per piazza Ducale
VIGEVANO Ci sono tanti modi in cui è stato definito il Capodanno di quest'anno, e pochi di questi sono positivi. Questione economica in primis, che costringe a fare i conti anche sui centesimi nel fondo del portafogli, quello che lamenta di più la città è la mancanza di idee, non di botti. O brindisi. In piazza Ducale non si farà niente: i fuochi d'artificio, che costavano 11mila euro circa, sono stati investiti per il riallestimento della pinacoteca civica. I brindisi si faranno a teatro Cagnoni e al Moderno e in Cavallerizza con l'Auser, ma non in piazza Ducale, dove resterà in funzione solo la pista di pattinaggio. Dei bar che si affacciano tra le colonne del porticato, solo il Bramante, come l'anno scorso, ha deciso di rimanere aperto a Capodanno, fin oltre la mezzanotte. Gli altri abbasseranno le saracinesche molto prima. Il gioco non vale la candela, per tanti motivi diversi. Ma anche nei pressi della piazza le decisioni dei commercianti sono contrastanti. Max Venturo gestisce un bar in via Giorgio Silva. Non terrò aperto, abbasserò la claire intorno alle 19, così come lo scorso anno. Tenere aperto la notte di Capodanno non ha più senso, ci sono sempre troppi problemi di ordine pubblico, e si lavora male. Michel Ferraris, che ha un bar di fronte al Comune, resterà aperto. E' un'opportunità di lavoro importante, secondo me dice. Proprio per salvaguardare l'ordine e la sicurezza, l'amministrazione ha giusto emesso un'ordinanza che vieta, nella notte del 24 e del 31 dicembre, di sparare petardi o botti in piazza Ducale e vie limitrofe, e ai commercianti di vendere bottiglie di vetro da asporto, e soprattutto intensificherà i controlli in accordo con la polizia locale ben oltre la mezzanotte. E se sui petardi sono quasi tutti d'accordo, sulle bottiglie di vetro un po' meno. Tanto - dice un barista - se non gliele vendiamo noi, se le portano da casa, e poi come facciamo a capire se un cliente compra la bottiglia e si ferma da noi, oppure esce? Ma, oltre alla questione legata al vetro, è forse un altro il punto di tutto: mancano sicuramente le risorse, ma pure le idee. In questo momento di difficoltà economica - dice il sindaco, Andrea Sala - non ci sembrava opportuno spendere soldi per uno spettacolo pirotecnico, e sulla questione aperture, sono sempre i singoli locali che decidono cosa fare. Per quanto riguarda le ordinanze: niente di nuovo, ci sono in molte altre città per questi periodi particolari. Il punto è che questo Capodanno sarà triste - dice per il Pd Walter Ricci - perché questa amministrazione non ha mai avuto pensate ed idee giuste, da realizzare col supporto di tutti. Coinvolgendo i commercianti della piazza, per esempio. Non è solo una questione di soldi, ma non ha senso vedere una piazza Ducale come la nostra con quasi tutti i bar chiusi. Ilaria Cavalletto