Associazione per gestire il distretto commerciale

PAVIA Fondi tagliati del 90 per cento e una associazione per gestire le iniziative. Cambia volto il Duc, distretto urbano del commercio di Pavia che nel 2010 aveva ricevuto dalla Regione finanziamenti per 550mila euro e per l'anno prossimo potrà contare soltanto su 50mila euro. Finora ad organizzare le iniziative e predisporre i progetti da presentare in Regione per ottenere i finanziamenti a favore dei commercianti è stato un comitato composto dal Comune, dalla Camera di Commercio, dall'Asm e dalle associazioni di categoria Ascom e Confesercenti. L'altra sera, in consiglio comunale, è stata approvata con i soli voti della maggioranza la trasformazione del comitato in associazione. Faranno parte dell'associazione gli stessi soggetti che componevano il comitato – spiega l'assessore al commercio Sandro Bruni –. Affiancati ai componenti dell'associazione ci saranno, come sostenitori, i partner Banca Intesa e Ubi Banca. La trasformazione in associazione del comitato è un passaggio richiesto dalla Regione che vuole una maggiore autonomia gestionale nei distretti. Resta il problema del taglio ai fondi disponibili: il bando rivolto ai negozianti per il 2012 sarà aperto subito dopo le feste di fine d'anno, ma la somma a disposizione sarà un decimo di quella dell'anno scorso: appena 50mila euro. Potranno essere finanziati al 50 per cento progetti di miglioramento delle attività commerciali – spiega Bruni –. I progetti dovranno essere valutati dall'associazione e dalla Regione. L'opposizione ha bocciato l'ipotesi di trasformare il comitato in associazione, ma la delibera è passata senza problemi con i voti della maggioranza. Spaccatura tra Pd e amministrazione anche sulla vicenda del piano Neca, che i democratici, ieri sera, hanno presentato ai cittadini in una sorta di vernissage al qurtiere ovest. Iniziativa che ha irritato il sindaco. Ho letto sul giornale di questa iniziativa che mi ha lasciato alquanto stupefatto - taglia corto Alessandro Cattaneo - e che ritengo grave per svariati motivi. Quello della nuova area Neca è un progetto che oggi sta prendendo sempre più corpo dopo anni in cui si era di fatto arenato ed era arrivato a un punto morto. Se oggi possiamo guardare con ottimismo al futuro dell'area Neca è grazie a un lavoro silenzioso e responsabile con cui abbiamo convinto Regione Lombardia dell'importanza di questo progetto non solo per la nostra città ma per il contesto regionale tutto. E' un grande passo avanti per Pavia e sarebbe un grave errore se assumesse bandiera politica, bensì deve rimanere patrimonio dell'intera comunità pavese. Non appena i tempi saranno maturi, presenteremo i dettagli del progetto di riqualificazione dell'area Neca innanzitutto in consiglio comunale. (s. ro.)