Chiude la mensa ferrovieri Il dramma delle lavoratrici

di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Sotto l'albero di Natale non hanno trovato un regalo ma un brutto scherzo: la chiusura anticipata della ditta. La mensa dei ferrovieri di via Arcalini non chiuderà al pubblico il prossimo 31 dicembre, come previsto, ma questo venerdì, l'antivigilia di Natale. Ieri il personale ha ricevuto una raccomandata in cui si precisava per ciascuno la data di inizio delle ferie forzate, per smaltire i riposi arretrati: poi, il buio. Davvero un bel modo di trascorrere le feste di Natale - racconta una delle addette alla mensa, che preferisce rimanere anonima - Con un tratto di penna ci hanno tolto il futuro e ci hanno condannato a una guerra tra poveri per disputarci uno dei pochi posti di lavoro che forse, e ripeto forse, rimarranno qui a Voghera. Per questo la donna preferisce non dire il suo nome: spera ancora di essere una delle prescelte in questa crudele lotteria. Due i posti forse papabili: la mensa della ex Ogr in via Lomellina e la nuova mensa della casa di riposo Pezzani. Facciamo buon viso a cattivo gioco - prosegue - Continuiamo a servire la clientela con il sorriso, ma siamo disperate. Non dormiamo più la notte. Ci sono persone che hanno già il marito in cassa integrazione, figli disoccupati o malati. Come faremo adesso? Non ci dicono nulla. Sappiamo che prima smaltiremo le ferie e in seguito forse ci sarà la cassa integrazione per qualcuno. E poi?. La mensa di via Arcalini è gestita dalla Copra di Piacenza. L'organico vede 11 persone, ma in realtà sono 9 perché due dipendenti hanno malattie di lungo periodo. Con la turnazione di ferie e riposi, al lavoro ogni giorno ci sono cinque persone, tutte donne. Dall'800 a Voghera c'è sempre stata una mensa dei ferrovieri - conclude la lavoratrice - Faceva parte dell'identità culturale della città. Possibile che anche il Comune non dica nulla? E' uno scippo all'identità di Voghera.