Caldaie, controlli in casa A 18 gradi contro lo smog
Per lo smog il 2011 è stato un anno da dimenticare: a due settimane da Capodanno , nel solo capoluogo il limite di 50 microgrammi di polveri sottili per metro cubo d'aria è stato superato 90 volte, Negli ultimi tre giorni le correnti fredde da nord hanno fatto scendere il particolato sotto la soglia dei 50 microgrammi, ma le previsioni meteo non danno speranze di miglioramento sostanziale nelle prossime ore. Il periodo più difficile è stato quello compreso nelle due settimane successive al 19 novembre: per 15 giorni consecutivi la concentrazione di polveri non è mai scesa sotto la soglia di attenzione. E il record storico raggiunto l'anno scorso con 104 microgrammi è stato superato con il raggiungimento di quota 107. Fuori da Pavia la situazione non è migliore: a Parona lo smog ha concentrazioni medie addirittura più alte rispetto a Milano. di Stefano Romano wPAVIA L'ufficio del sindaco Alessandro Cattaneo, 21 gradi alle tre di ieri pomeriggio, non è in regola per un grado. Gli uffici dell'anagrafe, 20 gradi esatti al piano terra di palazzo Mezzabarba, rientrano per poco nelle maglie dell'ordinanza del Comune che, per diminuire lo smog, impone di abbassare il riscaldamento di due gradi, dai 20 più due di tolleranza consentiti dalla legge regionale, fino ai 18 più due di tolleranza. Le misurazioni in Comune sono state fatte ieri pomeriggio con un termometro elettronico, ma non professionale: dopo le feste, invece, vigili e tecnici dell'Asm controlleranno case, uffici e negozi con apparecchiature molto più sofisticate. L'ordinanza anti-smog che obbliga ad abbassare il riscaldamento è in vigore da una settimana, ma i controlli non sono ancora partiti: Prima di avviare una campagna di verifiche abbiamo preferito confrontarci con le associazioni per evitare disagi eccessivi – spiega l'assessore all'ecologia Rodolfo Faldini –. All'associazione artigiani abbiamo chiesto la collaborazione degli installatori e manutentori degli impianti, soprattutto quelli condominiali più grandi da cui partiranno i controlli. Controlli che saranno portati a termine da tecnici dell'Asm insieme agli agenti della polizia locale ai quali, formalmente, la delibera firmata dal sindaco attribuisce la responsabilità delle verifiche. Se i controlli partiranno dai grandi complessi che in linea teorica sono i più inquinanti perché hanno centrali termiche più potenti, paradossalmente proprio le dimensione dei condomini potrebbero mettere in difficoltà i tecnici verificatori. In un palazzo anche di medie dimensioni è di fatto impossibile avere la stessa temperatura in tutti gli appartamenti – spiega il presidente di Confedilizia Massimo Lardera –. Negli appartamenti dell'ultimo piano ad esempio, c'è sempre qualche grado in meno rispetto a quelli dei piani intermedi che si trovano tra altri appartamenti riscaldati. L'intervento più efficace, che gli amministratori dei condomini potrebbero concordare con chi gestisce le caldaia centralizzata potrebbe essere l'abbassamento delle temperatura dell'acqua in circolazione negli impianti. I controlli, in questo caso meno tecnici e quindi affidati ai soli agenti di polizia locale, riguarderanno anche gli ingressi dei negozi. L'ordinanza anti-smog, infatti, per evitare dispersione di calore vieta di lasciare le porte aperte o di utilizzare impianti a cellula fotoelettrica che spalancano le porte al passaggio. Agli ambientalisti, però, l'abbassamento dei riscaldamenti non basta come misura anti-smog. Legambiente, nei giornio scorsi, ha avanzato una proposta modellata sull'esempio di Londra: Nelle maggiori città potrebbe essere attivato il "road pricing", seguendo il modello londinese: una tariffa per accedere a un'area estesa del centro cittadino. A Londra, l'introduzione di un ticket di 5 sterline dal febbraio 2003 (attualmente arrivato a circa 10 sterline) ha fatto calare il traffico del 20 per cento, ha fatto crescere del 30per cento la velocità media del trasporto pubblico e ha portato un introito supplementare nelle casse dell'amministrazione di 200 milioni di euro l'anno.