Doppia protesta sul mercato ridotto Negozianti contro
VIGEVANO I commercianti si schierano al fianco degli ambulanti, contro la chiusura anticipata del mercato al sabato, a partire dall'anno prossimo. Tutti solidali contro questo provvedimento, certi che secondo i diretti interessanti non solo non porterà benefici a nessuno, ma, al contrario, andrà ad impoverire una zona intera della città che vive e lavora grazie al passaggio di persone dato dal mercato cittadino, e dai commercianti ambulanti che durante il loro lavoro consumano, mangiano, e spesso contribuiscono a far lavorare anche gli stessi commercianti stanziali di via Sacchetti e corso Torino. I commercianti sono anche solidali con i colleghi che, in tempo di crisi, si vedono ridotto l'orario di lavoro, per una decisione che per prima cosa non va bene proprio a loro, ai diretti interessati. Enzo Cozzi è il proprietario del ristorante-pizzeria Agora, in via Sacchetti. Siamo decisamente contro alla chiusura del mercato alle 15.30 – dice –. Gli ambulanti ci perdono, noi commercianti della zona ci perdiamo. Questa decisione non va bene a nessuno. E non è sicuramente una scelta equa, perché gli alimentaristi possono decidere di andare via prima comunque, mentre gli ambulanti che non vendono alimentari, rischiano di essere tagliati fuori dalla fascia di acquisto pomeridiana: ad esempio chi vuole comperare qualcosa da vestire, in molti casi, fa il suo giro al mercato di pomeriggio, con calma, e invece così finirà che andrà altrove. Anticipare la chiusura del mercato per noi è una gran perdita _ dice anche Chiara Re, titolare del bar Al Capone in corso Torino _, i due giorni di mercato per noi commercianti sono importantissimi, e anticipare l'orario di chiusura non è certo una buona idea per aiutare il commercio. Siamo arrabbiati per questa decisione, non aiuta noi commercianti, e nemmeno gli ambulanti stessi, perché la maggior parte di loro vuole stare qui a lavorare. Fanny Milan gestisce, insieme alla sorella, una gastronomia sempre in corso Torino. Siamo solidali con i commercianti ambulanti, che comunque hanno a disposizione meno ore di lavoro per organizzarsi e gestirsi la clientela. E poi comunque il mercato porta un giro di persone, sia al mattino che al pomeriggio, che in ogni caso verrà meno dalla sua chiusura in poi. Anche al Bar della Punta sono preoccupati ed arrabbiati per questa decisione. Il sabato ed il mercoledì lavoriamo tanto con il mercato – dice Stefania Nicolato, co-titolare del bar – per tutto il giro di persone e di clientela che si crea. Finito il mercato, qui non è che ci siano poi così tante persone. Anche noi commercianti siamo danneggiati da questa decisione. Ilaria Cavalletto