Finto salame di Varzi al supermercato Scatta il sequestro

Siamo stati noi stessi ad aver segnalato quella che ci sembrava un'anomalia, e poi è risultata tale. A parlare il direttore del consorzio salame di Varzi, Annibale Bigoni, che prosegue: Siamo soddisfatti dell'esito dei controlli, si tratta di un'azione che magari richiede di tempi tecnici e di approfondimenti, ma alla conclusione i risultati ci sono, il tutto viene fatto per tutelare i produttori stessi e i clienti. Significa che il lavoro svolto dal nostro consorzio sta dando i suoi frutti. Ci sono state altre segnalazioni simili? Diciamo che sono risultate – rileva ancora Bigoni – alcune imprecisioni per quanto concerne la dizione relativa ad alcuni prodotti. Per noi la qualità resta il fattore principale su cui insistere e i fatti ci stanno dando ragione. VARZI Sequestrati circa 21 chili di salame che riportavano la dicitura Salame di Varzi, ma secondo gli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Pavia riportavano indicazioni ingannevoli. A finire nei guai è stato il punto vendita Superstore Conad di Casorate Primo, nel Pavese: dopo i controlli, è stata inflitta al responsabile una sanzione amministrativa di 4000 euro. Il sequestro è frutto dell'attività pianificata dal comando provinciale di Pavia a tutela dei prodotti a denominazione di origine protetta, condotta dagli uomini della Forestale di Pavia. Sono stati sanzionati il direttore del punto vendita e il rappresentante legale, nonchè amministratore del supermercato. L'operazione fa parte dei controlli effettuati durante la settimana internazionale di lotta alla contraffazione dei prodotti agroalimentari a denominazione e indicazione geografica protetti, promossa e organizzata dall'ispettorato generale del Corpo Forestale dello Stato. Nelle settimane scorse sono stati visitati una trentina di esercizi commerciali, concentrando i controlli presso gli hard discount. La Forestale ha condotto specifici controlli presso le imprese presenti sul territorio che hanno ottenuto l'autorizzazione e la relativa iscrizione nei registri comunitari per la produzione di prodotti Dop o Igp con particolare riferimento al salame di Varzi dop. Presso queste imprese è stata verificata la corretta tenuta dei registri e dei documenti annessi, oltre al rispetto delle prescrizioni imposte dai disciplinari, nonchè l'effettiva azione di controllo posta in essere dagli enti certificatori accreditati al rilascio della certificazione dei prodotti a denominazione. Nei confronti delle imprese – dice una nota della Forestale di Pavia – quasi tutte aderenti al consorzio di tutela del salame di Varzi, non sono state elevate sanzioni, essendo risultate in regola con la normativa di settore. Numerosi altri controlli, risultati regolari, sono stati eseguiti presso diverse aziende vitivinicole situate in Oltrepo, onde verificare la regolare eliminazione dei sottoprodotti della vinificazione. (c.g.)