Oggi la visita del Papa a Rebibbia
La condizione delle carceri è uno degli indicatori fondamentali della civiltà di un Paese, sottolinea padre Federico Lombardi alla vigilia della visita di oggi del Papa nel penitenziario romano di Rebibbia, dove sono recluse 1.740 persone, 500 più della capienza. Oltre trecento detenuti potranno fare domande al Papa ed ascoltare le sue risposte e prima di congedarsi il Pontefice benedirà un albero piantato a ricordo della visita. Padre Lombardi cita il cardinale Martini: il carcere è lo specchio rovesciato di una società, lo spazio in cui emergono le contraddizioni e le sofferenze di una società malata. Il travaglio dei detenuti e dei loro parenti, - commenta il portavoce di Benedetto XVI - le sofferenze delle vittime e dei loro familiari, i problemi degli addetti al servizio carcerario, le difficoltà delle autorità e gli interrogativi dei legislatori che constatano come gran parte dei problemi che il carcere dovrebbe risolvere rimangono di fatto non risolti se non aggravati. Le preoccupazioni per la crisi economica - aggiunge - non devono essere una scusa per dimenticare chi è ai margini della società o per infierire su chi ha mancato: una società più giusta ed equa si costruisce proprio ripartendo dagli ultimi.... A Rebibbia il Papa sarà accolto dal ministro della Giustizia, Paola Severino, che dopo il via libera del governo al piano svuota-caceri, ha definito la visita papale una coincidenza davvero felicissima, un simbolo della tutela dei diritti umani in carcere.