Gli auguri dei Puffi ai bambini
PAVIA Pietro, che gestisce il Cral del San Matteo, si è trasformato anche quest'anno in Babbo Natale e distribuisce ovetti di cioccolato ai bambini lungo le gradinate dell'aula Burgio, in ospedale. I pazienti della Pediatria spostano la mascherina per mangiarli. E battono le manine, tenuto amorevolmente in baccio dalla mamma o dal papà, quando fanno la loro apparizione i Puffi. Sono medici, infermieri, specializzandi dell'Università con il viso dipinto di azzurro e i costumi in raso cuciti a cottimo dalla mamma della caposala della Patologia Neonatale. Il dottor Gianpietro Noè è il grande Puffo, il collega Mattia Aglieri un dispettoso Gargamella e la professoressa Maria Antonietta Marchi ha interpretato se stessa, in camice bianco, rapita dagli omini blu. Tutto esaurito e pubblico in piedi ieri mattina per la tradizionale festa di Natale della Pediatria del San Matteo organizzata dalle associazioni di volontariato che ogni giorno affiancano i medici e i genitori dei bambini nelle corsie dell'ospedale e negli ambulatori: Abio (associazione bambino in ospedale), Il mio amico pediatra, Agal (associazione genitori e amici del bimbo leucemico) e Aiutami a crescere, la onlus dei prematuri. Autorità, genitori, volontari, personale dell'ospedale hanno costruito ieri una mattinata a misura di bambino. E loro, i piccoli degenti, hanno tappezzato i corridoi dell'aula e della clinica con i bellissimi disegni realizzati insieme alle insegnanti della scuola in ospedale: grandi fogli colorati che raccontano il loro Natale in ospedale ma anche la loro voglia di guarire, di trovare sotto l'albero il dono della salute riconquistata. Poi sulle note dell'insegnante di musica della scuola in ospedale i giovani pazienti hanno cantato, insieme agli animatori della giornata, un canto di Natale in sei lingue diverse - italiano, inglese, spagnolo, serbo, albanese, romeno - tante quante sono le nazionalità dei piccoli ricoverati. Con loro hanno cantato e sorriso anche i genitori. Sul San Matteo confluiscono pazienti provenienti da tutta Italia e spesso anche dall'estero, in particolare per la cura delle malattie ematologiche. Tutti i cinque piani della clinica pediatrica comunque ieri sono stati coinvolti – dalla chirurgia al pronto soccorso, dalla patologia neonatale agli ambulatori - nell'organizzazione della festa. E tutto il personale si è prestato a girare i filmati con gli auguri che hanno commosso i presenti. Per ogni medico, ogni infermiere, ogni volontario che compariva sullo schermo con il cappellino rosso di Babbo Natale o le orecchie da renna, è scattato un applauso o un'ovazione. (m.g.p.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA