«Cascina Gallona? Per noi va bene»
FERRERA Nell'area della cascina Gallona che dovrebbe ospitare la discarica per cemento amianto non sono stati finora individuati "criteri localizzativi escludenti". Lo ha confermato l'assessore regionale al Territorio e Urbanistica, Daniele Belotti, all'interno della risposta all'interrogazione firmata dal consigliere regionale Giuseppe Villani e discussa nella commissione IV Ambiente. Villani (Pd) aveva chiesto alla giunta Formigoni di non autorizzare la discarica progettata dalla società Acta poiché si tratta di un'area "stressata" dal punto di vista ambientale: inoltre, non si è in presenza di una cava esaurita, ma si dovrà scavare e consumare suolo agricolo, oltre a varie criticità dal punto di vista idrogeologico e viabilistico. Belotti ha risposto: Le norme non prevedono che la Regione individui puntualmente l'ubicazione degli impianti da realizzare, perché ogni singola istanza è valutata rispetto alle normative che individuano le aree in cui non è possibile ubicare impianti secondo i criteri localizzativi escludenti definiti dalla delibera 10360/2009. Sul rapporto tra cave e discariche, poi, i criteri localizzativi regionali per le discariche indicano come preferenziale la localizzazione in cave cessate, ma nessuna normativa ne vieta la realizzazione su terreno "vergine". Numerose schede del Piano cave della Provincia di Pavia, tra l'altro, escludono la possibilità di realizzare discariche in cava, incentivando di fatto la realizzazione di discariche in aree non di cava, ha proseguito l'assessore regionale. Gli aspetti relativi agli impatti cumulativi, all'escavazione di materiale al di fuori del Piano cave, alla viabilità e all'idrogeologia sono stati affrontati nella prima seduta della conferenza dei servizi svoltasi il 15 luglio scorso. Gli stessi aspetti saranno approfonditi nelle istruttorie per la Valutazione di impatto ambientale (Via) e per l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia). Umberto De Agostino