Lomello, paura bomba in piazza

di Anna Mangiarotti wLOMELLO Un (finto) pacco bomba davanti al municipio, per protestare contro l'impianto di smaltimento fanghi che la ditta Cre sta realizzando a Lomello. Il finto ordigno è stato notato l'altra notte verso le 2, quando da poche ore era finito il consiglio comunale, dall'addetto di un istituto di vigilanza. Una valigetta nera da cui sporgevano fili elettrici collegati a una sveglia, posizionata davanti al portone di legno es da cui si accede al cortile del Comune. Sul portone, una scritta fatta con lo spray nero: "Morte alla Cre e suoi servi". La stessa scritta sempre l'altra notte è apparsa sui muri della canonica, dove già due volte nelle ultime settimane sono apparse scritte di ingiuria e minaccia nei confronti del parroco don Pierangelo Garavaglia, "accusato" di aver accettato dalla Cre contributi per il restauro della chiesa parrocchiale. L'altra notte, il vigilante ha immediatamente avvertito i carabinieri che sono intervenuti dalla stazione di Mede. La zona è stata transennata, in attesa degli artificieri del nucleo antisabotaggio che sono arrivati verso le 9 e hanno recuperato il presunto ordigno. Non conteneva esplosivo, ma soltanto una sveglia e un proiettile perforante senza carica esplosiva, Un atto premeditato e inqualificabile: dice il sindaco Giuseppe Piovera. Chi l'ha architettato ha sbagliato bersaglio. Comune e Provincia sono sempre stati contrari all'impianto. L'autorizzazione è regionale Condanna anche dal vicesindaco Franco Pelizza: Vogliono spaventare il paese. Persone che colpiscono la notte, con scritte minacciose. Commentava l'assessore Bruno Cerri: Ieri sera (mercoledì per chi legge, ndr) il consiglio comunale si è concluso alle 23,30. Fuori dal castello che ospita gli uffici comunali ci siamo intrattenuti sino a mezzanotte passata. Alle due di notte la guardia giurata che ispeziona ad ore fisse il municipio, ha trovato la scritta sul portale in legno ed, a terra, la valigetta collegata ad una sveglia. Da lì è partito l'allarme. Ma gli sconosciuti (probabilmente gli stessi che già in passato avevano scritto sui muri di Lomello frasi minacciose nei confronto della Cre e dei "suoi servi") hanno colpito, con l'uso del solito spray nero, anche sui muri della canonica e di quelli che delimitano la piazzetta davanti alla chiesa di San Michele. Dichiara Katia Martinez del Comitato per Lomello: Il nostro prezioso lavoro di contrasto alla Cre ed al comportamento troppo tardivo del comune rischia di essere vanificato da questi comportamenti incivili. Noi siamo per la trasparenza ed operiamo alla luce del sole. Solo i folli compiono questi gesti. (ha collaborato Paolo Calvi)