Presunte mazzette Dario Scotti giudicato a Roma

Il caso resta ancora aperto per l'imprenditore Dario Scotti (nella foto), per il suo commercialista Nicola Farina e per la stessa società Scotti Energia. Il gup Vincenzo Tutinelli ha infatti deciso di inviare gli atti che riguardano le accuse di corruzione e di truffa ai magistrati romani, per competenza. L'imprenditore del riso e il suo commercialista devono rispondere del presunto pagamento di una tangente da 100mila euro ai funzionari del Gse, il gestore nazionale dell'energia, perché facessero marcia indietro sulla richiesta di restituzione di 7 milioni di euro per energia che sarebbe stata prodotta in eccesso e in maniera non lecita. Scotti, secondo l'accusa, sarebbe stato al corrente del pagamento di questa tangente. Ma per la difesa l'imprenditore sarebbe stato solo vittima di un ricatto.