«Servirà una manovra aggiuntiva»

MILANO Se i numeri saranno quelli ipotizzati da Confindustria si prospetta una manovra aggiuntiva entro il marzo del prossimo anno per un ammontare da 9 a 12 miliardi di euro: Roberto Romano, economista della Cgil Lombardia, ha rielaborato i conti pubblici per prevedere come potrà evolvere la situazione alla luce della recessione ormai già in atto anche secondo il governo. Come incide una contrazione del Pil sull'andamento del rapporto deficit\Pil? A bocce ferme, cioè considerando anche l'incremento della spesa per interessi determinato dall'evoluzione degli spread, l'incidenza di una contrazione del Pil sul risultato finale dei conti pubblici è pari al 50%. Sono stime consolidate a livello europeo che tengono conto di una elasticità delle entrate che risentono in parte dell'incremento o contrazione del Pil. In altri termini se c'è una contrazione di un punto percentuale questa si traduce in un peggioramento del rapporto deficit\Pil dello 0,5%. In termini assoluti ? Almeno 9 miliardi di euro di manovra aggiuntiva ma il saldo può peggiorare se la recessione dovesse essere più profonda della stima di Confindustria. Diversi uffici studi ipotizzano una contrazione del 2% del Pil e in questo caso la manovra per rispettare il sostanziale pareggio di bilancio potrebbe salire ad oltre 12 miliardi di euro.(a.d.s.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA