Fiat, la nuova Panda targata Pomigliano «Qui è un modello»

di Vindice Lecis wROMA Coreografia da grande festa con due ministri, Passera e Fornero, a fare da padrino e madrina alla nuova Panda, prodotta dalle linee dello stabilimento di Pomigliano. Raggiante il presidente John Elkan che promuove la fabbrica campana come modello per organizzazione della produzione, capacità competitiva, sicurezza sul lavoro. Piovono i complimenti del ministro Passera che apprezza un investimento vero, fatto in Italia. Dentro, linee ferme e tutti i 600 lavoratori della newco assiepati nel piazzale ad assistere alla conferenza stampa. La prima auto prodotta viene firmata dai lavoratori sotto l'occhio soddisfatto di Sergio Marchionne. Fuori, centinaia di operai della Fiom e dei Cobas in presidio protestano. Pesa l'assenza del sindaco di Napoli De Magistris che grida fuori dal coro: Non è certo un giorno di festa per il mondo del lavoro e per la democrazia: sempre oggi infatti si celebra la fine del contratto collettivo nazionale e la fine della rappresentanza sindacale. Severo il giudizio di Stefano Fassina della segreteria del Pd: L'accordo Fiat non è certo un risultato esaltante e l'azienda non può più sottrarsi alla necessità di fornire indicazioni certe sui piani industriali. Dettagli per Marchionne che coglie l'occasione per spiegare come la scelta di fare qui la Panda non sia basata su principi economici e razionali. Lo abbiamo fatto considerando la storia della Fiat in Italia, il rapporto privilegiato con il Paese. Il manager italo-canadese, utilizza il palco di Pomigliano per replicare, come fa da tempo, ai suoi avversari definiti scettici, detrattori, antagonisti per professione. A costoro, afferma, rispondiamo con i fatti. Chi ancora dubita che gli impegni della Fiat siano seri e fondati non ha che da venire qui. In attesa di far conoscere i programmi di Fabbrica Italia si limita a confermare che il Lingotto manterrà gli impegni finanziari per Fiat-Chrysler, vale a dire 6 milioni di vetture vendute nel 2014. Una cifra elevatissima, considerata il crollo sul mercato italiano Una stoccata la rivolge anche alla Fiom negando che sia stata la Fiat ad averla esclusa dalla trattativa: Non voglio essere trascinato in discorsi politici e ideologici. La nuova Panda (800 milioni di investimento) comincerà a circolare dal prossimo febbraio ad un prezzo di vendita di 10200 euro. Dovrà incrociare le lame con numerose rivali alcune delle quali - Toyota Aygo, Citroen C1 e Peugeot 107 - già radicate e altre (Wolkswagen Up, Seat Mii e Skoda Citygo) desiderose di scalare quote di mercato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA