Pavia, quella vittoria che manca. Fasano: «E' giusto che arrivi»
Sabato prossimo l'amministratore delegato del Pavia, Alessandro Zanchi (foto), e il direttore dell'area tecnica, Aldo Preite, saranno ospiti della Provincia Pavese per rispondere in diretta alle domande che verranno poste dai tifosi. Il filo diretto verrà anche ripreso da una webcam e sarà dunque visibile su internet, collegandosi al nostro sito www.laprovinciapavese.it. Le domande ai due dirigenti del club azzurro potranno essere rivolte, sabato mattina nella fascia oraria 10.30-12, telefonando al numero 0382.434506 oppure in alternativa tramite posta elettronica, inviando una mail all'indirizzo info@laprovinciapavese.it. Già prima dell'appuntamento di sabato mattina i tifosi del Pavia potranno utilizzare l'indirizzo di posta elettronica per inviare i loro quesiti. Il resoconto completo del filo diretto sarà poi pubblicato il giorno successivo sul nostro giornale. di Luca Simeone wPAVIA Il punto con la Tritium, se il Pavia avesse giocato come nella prima mezzora, si sarebbe potuto moltiplicare per tre. E gli azzurri avrebbero cancellato quello zero alla casella vittorie esterne nel 2011. D'altronde bisogna accontentarsi e vedere l'aspetto positivo del pareggio di Monza, considerando l'incredibile serie di sconfitte e il fatto che in precedenza tre volte su quattro il Pavia aveva perso dopo essere passato in vantaggio. Anche Gianluca Fasano preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno. Dopo tutte queste sconfitte era difficile affrontare una gara contro una squadra come la Tritium, che è comunque una delle rivelazioni del torneo – dice il difensore – magari avremmo dovuto difendere il risultato con un atteggiamento più offensivo, come ci ha detto il mister. Nel finale abbiamo un po' sofferto, ma c'è anche da dire che dopo la prima mezzora avremmo potuto essere in vantaggio di tre reti, e non ci sarebbe stato nulla da dire. Però la cosa positiva è che da quando sono qui ho sempre visto una squadra che non si è mai arresa. Sotto questo aspetto credo che non ci sia nulla da rimproverare. Il Pavia ha finito la partita con parecchi giocatori fisicamente provati. C'è da preoccuparsi? No, anzitutto perché la gara è stata comunque molto intensa – dice Fasano – e perché i crampi possono essere causati anche dalla tensione nervosa, che per noi era alta. Di più: l'azzurro, diventato in poche settimane una colonna di questa squadra, rivela che la fatica accusata a fine gara è in realtà frutto di una scelta ben precisa: I carichi di lavoro in queste ultime due settimane sono stati un po' ridotti per avere maggiore brillantezza in campo. E i benefici si sono visti nella prima mezzora. Salvo pagare inevitabilmente qualcosa nella fase conclusiva. Era stato vicinissimo al Lumezzane, Fasano, prima di riapprodare al Pavia. Se immaginavo di trovarmi a Pavia in una situazione così complicata? Sapevo che non era facile, anche se magari mi aspettavo di uscirne un po' prima – spiega – ma siamo stati anche eccessivamente penalizzati dagli episodi. Abbiamo però le armi per affrontare questa situazione e venirne a capo: una società che è sempre vicina alla squadra, un allenatore che ci conosce bene. Sembra una frase fatta, ma dobbiamo davvero essere "uno per tutti e tutti per uno". Dopo l'ultima partita giocata a giugno (I play out con il Ravenna contro l'Alto Adige di Marchi, ricorda), Fasano, senza contratto, si allenava da solo prima di arrivare a Pavia. Insieme a Sciaccaluga ho anche frequentato il corso da allenatore a Coverciano e mi allenavo anche con il Ribelle, la squadra di Eccellenza nella quale gioca proprio lui. Un futuro da allenatore? Mi piacerebbe, penso di essere portato. Intanto però vuole giocare ancora: Si dice che a una certa età si gioca d'esperienza, ma non è vero: bisogna allenarsi ancora di più. Domenica c'è il Foggia, una partita chiave per risalire: Inutile nasconderlo, è una gara importantissima. La vittoria ci manca da troppo. Ed è giusto che arrivi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA