Carapelli, ventidue in cassa integrazione
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Ventidue operai in cassa integrazione straordinaria per un anno e poi in mobilità, con incentivi all'esodo volontario; altri cinquannta fra operai e impiegati trasferiti progressivamente a Inveruno, con bus navetta a spese dell'azienda per i lavoratori che faranno i turni con orari pesanti (inizio prima dell'alba) e aumento del 12,5% in busta paga come indennizzo per la lunga trasferta da Voghera al centro dell'hinterland milanese. Sono i termini essenziali dell'accordo sull'oleificio Carapelli di via Amendola, firmato a Firenze nell'ambito del negoziato a livello di gruppo sul piano di ristrutturazione aziendale. Oggi l'assemblea di fabbrica che lo dovrà ratificare, un passaggio che appare comunque scontato dopo che la stessa assemblea aveva dato mandato a sindacati e rsu di chiudere la trattativa. E' un'intesa soddisfacente – sottolinea Donatella Lotzniker, Cgil – che protegge almeno in parte l'occupazione, riconosce il disagio dei lavoratori che verranno spostati a Inveruno e garantisce a chi non verrà trasferito sostegno economico e tempi lunghi per il ricorso agli ammortizzatori sociali, con la possibilità di un'uscita con indennizzo estesa sostanzialmente fino a metà 2013. Di più, probabilmente, non si poteva ottenere, una volta presa la decisione di chiudere lo stabilimento vogherese. Lo smantellamento delle linee produttive e il loro progressivo trasferimento a Inveruno comincerà già nei prossimi mesi: l'azienda spera di ultimarlo entro l'estate 2012. Dopodichè quella di via Amendola diventerà un'area dismessa dal futuro ancora incerto. Sindacati e rsu hanno strappato alla proprietà (che fa capo alla multinazionale Oleo) l'impegno a riassorbire la manodopera ex Carapelli qualora si faccia avanti un acquirente intenzionato a continuare l'attività produttiva (figura che peraltro finora non si è materializzata). Non si è parlato, se non come pura ipotesi, di un eventuale cambio della destinazione d'uso dell'area da industriale a residenziale e commerciale, per renderne più appetibile la cessione. Cala, dunque, il sipario sulla vertenza Carapelli. Il sindacato ha cercato di ottenere le maggiori garanzie possibili e di limitare i danni, davanti alla scelta strategica aziendale che cancella Voghera dalla mappa delle unità produttive del gruppo Oleo, l'industria locale perde così una delle sue realtà storiche che, seppure sotto altre ragioni sociali, era operativa da oltre trent'anni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA