Sempre più sfratti E la classe media ora è in sofferenza
Cassa integrazione e lavoro discontinuo. Così il problema della casa si sposta anche tra laureati ed ex dirigenti. E si segnalano a Pavia i primi casi in zone "bene" come via Franchi e via Verdi, al Ticinello. Non si fanno vedere – dicono dal Sicet –Sono dirigenti che hanno perso il lavoro e non riescono più a pagare l'alloggio di 110 metri quadri. Oltre agli affitti arretrati, c'è anche l'insolvenza sulle spese condominiali. E molti proprietari con inquilini che non pagano le bollette, non riescono a farsene carico. di Anna Ghezzi wPAVIA Gli sfratti aumentano e non risparmiano nessuno: più 22 per cento, in media in un anno. Non più solo immigrati e situazioni di disagio annose, con la crisi del lavoro anche chi prima si sentiva al sicuro ora si trova allo sportello dei sindacati inquilini con in mano la lettera di disdetta del contratto. E nei casi peggiori, l'ufficiale giudiziario. Sono 3400 circa le famiglie in provincia che rischiano di non avere più un tetto sulla testa, nove su dieci sono "colpevoli": non pagano l'affitto, sono morosi, non versano le spese condominiali. Ma spesso si tratta di situazioni legate alla perdita del lavoro, spiegano Tino Negri e Pierluigi Albetti, segretari del Sicet Cisl e del Sunia Cgil, rispettivamente. Gli sfratti esecutivi, quelli ordinati dal giudice, sono passati dagli 860 del 2010 ai circa 1050 del 2011, un dato stimato dal Sicet sulla base delle proiezioni a fine anno. Quelli in attesa di esecuzione sono 1900, quattrocento un più del 2010. E quelli eseguiti, che restano molti di meno anche per l'opera di mediazione sociale svolta sul territorio, sono passati da 367 a 450. In linea con la crescita del numero totale di situazioni abitative a rischio. Gli sfratti per morosità – spiega Albetti – erano il 13% nel 1983, sono l'86 per cento nel 2010. Il 31 dicembre – segnala poi Negri – scade l'ennesima proroga degli sfratti per anziani, cococo, precari, disoccupati, cassintegrati, categorie disagiate per cui non si è trovata negli anni una soluzione abitativa alternativa. Il prefetto Giuseppa Strano ha raccolto le richieste dei sindacati inquilini: In una situazione tanto drammatica – spiega Negri – ha recepito la necessità di riproporre la commissione prefettizia per la graduazione dell'impiego della forza pubblica negli sfratti, ma è una decisione che può essere presa solo a livello nazionale. Si tratta di un organo che, in caso di sfratto esecutivo, riunisce inquilini, proprietari e amministratori locali per evitare l'impiego degli agenti di polizia negli sfratti e trovare una soluzione condivisa. L'ufficiale giudiziario, solitamente, si fa aiutare dalla forza pubblica dopo il secondo accesso e il rifiuto dell'inquilino di abbandonare la casa. A livello locale, invece, i sindacati hanno ricevuto aperture dal prefetto che ha garantito che si impegnerà per potenziare l'osservatorio sulla casa di Pavia e la creazione di osservatori a Pavia e Vigevano. I sindacati dovranno presentare un progetto entro il 15 gennaio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA