Pensionati, la crisi mangia i risparmi
di Fabrizio Guerrini wPAVIA Il crollo dei mutui e la caduta libera del mercato della casa in provincia di Pavia? Colpa dei pensionati. O meglio colpa della crisi che sta mangiando la loro capacità di fare le formichine. Il termine formichine lo usa Silvio Tigrino, segretario dei Pensionati della Cisl. I loro risparmi sono erosi dalla crisi – dice – e andrà sempre peggio con gli effetti della futura manovra del governo Monti. Anche in provincia di Pavia nell'arco di un paio d'anni i tesoretti familiari si sono ridotti del 32 per cento. Si riduce la capacità dei pensionati di svolgere la funzione di ammortizzatore sociale, permettendo ad esempio ai giovani di poter acquistare una casa accendendo un mutuo. Effetto socio-economico pesante. Il calcolo, in provincia di Pavia, è presto fatto. In provincia di Pavia ci sono 143.800 circa pavesi che sono compresi nella fascia dei 20-40 anni. Il 50 per cento di queste persone che sta cercando o ha trovato lavoro lo ha trovato da precario. E per chi l'ha trovato il reddito medio non supera i 1500 euro. Dall'altra parte della barricata ci sono 106.500 titolari, pavesi, di una pensione di vecchiaia o d'anzianità. Vivono con una pensione media di 1.190 euro al mese. In due fanno 2mila euro che, solo cinque o sei anni fa, erano una soglia sufficiente di benessere. E cinque o sei anni fa, con minore apprensione di oggi, aiutavano i figli a mettere su famiglia: senza, peraltro essere obbligati a farlo come accade oggi. Fino al 2006 le banche concedevano mutui come le finanziarie le carte di credito. Anche sul 100-120 per cento del valore dell'immobile. Poi è arrivata la crisi. Ed è arrivata per gli istituti bancari la stretta di Basilea 3. Adesso i mutui arrivano con il contagocce, solo due o tre istituti li concedono al 100 per cento del valore della casa d'acquistare. Si viaggia tra il 50 e il 60 per cento di prestito sul valore d'acquisto e con rate che non devono superare il 30-35 per cento del reddito. Se non si ha il posto fisso, neppure un reddito da 2mila-2500 euro al mese può bastare anche a fronte di rate solo di 500-600 euro. Diventa indispensabile la garanzia, alias la fidejussione, dei genitori pensionati . Ma, attenzione: le banche guardano anche all'età che avranno i garanti a mutuo estinto, età che non deve superare i 75-80 anni. Senza contare che a minare il tesoretto degli over 60 pavesi c'è anche l'incognita di dover prima o poi ricorrere alle case di riposo. Visti gli aumenti ovunque, ormai si viaggia oltre i 2mila euro al mese osserva Tigrino. Nel 2005 erano 1.432 euro. I pensionati risparmiano, ma faranno sempre più fatica a difendere il gruzzolo. Intanto i mutui in provincia di Pavia si sono ridotti del 20 per cento nell'ultimo anno. Sarà solo un caso?