Si getta in Naviglio, studentessa la salva

di Adriano Agatti wPAVIA Si è gettata nelle gelide acque del Naviglio ma è stata salvata da una studentessa universitaria di scienze politiche, Matilde Costanzo, che l'ha trascinata a riva. Una donna di 67 anni (abita al quartiere Scala) adesso è ricoverata nel reparto di psichiatria dell'ospedale di Melegnano. Le sue condizioni generali sono buone, ha riportato solo un lieve principio di assideramento. Anche la salvatrice è andata in ipotermia per i pochi istanti passati nelle acque del Naviglio. E' stata curate per oltre mezz'ora sull'ambulanza del 118 ma ha preferito evitare il ricovero al Pronto soccorso. E' stata così riaccompagnata nel suo appartamento di via Parco Vecchio. La drammatica vicenda è avvenuta, ieri mattina verso le 10.30, all'incrocio tra viale Canton Ticino e via Tasso. La donna, che voleva farla finita per motivi che dovranno essere accertati dalla polizia, è rimasta a lungo sulla riva del Naviglio. Poi si è decisa. E' scesa lungo l'argine che di solito è frequentato solo da pescatori e si è gettata in acqua. Un tuffo che poteva esserle fatale. L'acqua non è molto alta ma il freddo avrebbe potuto provocare gravissimi problemi. Per fortuna è passata la studentessa universitaria di 20 anni che quando ha visto quella donna in acqua non ha perso tempo. E' scesa lungo la piccola scarpata e si è gettata in Naviglio nel tentativo di salvarla. Mi sono lanciata – ha detto – e sono riuscita a trascinarla verso riva. Un signore mi ha aiutata e l'ho tirata fuori. Non si toccava ma ce l'ho fatta. Un salvataggio riuscito nel migliore dei modi sotto gli occhi di decine di persone. La pensionata è stata trascinata a riva mentre qualche passante ha chiesto l'intervento del 118. In viale Canton Ticino sono arrivate le ambulanze e l'automedica. All'inizio del soccorso le condizioni della donna sembravano piuttoso gravi ed è stata intubata sul posto. La studentessa-salvatrice è stata subito accompagnata in ambulanza. E qui, al caldo, si è ripresa in breve tempo. La pensionata della Scala è stata invece caricata su una barella, trasportata in viale Canton Ticino e fatta salire in ambulanza. L'intervento medico ha avuto successo perchè le condizioni dell'aspirante suicida sono subito migliorate. E' stata poi accompagnata in pronto soccorso dove è stata sottoposta ad una terapia specifica e, successivamente, visitata da uno psicologo. Non ricordo, non ricordo nulla, continuava a ripetere in stato confusionale. La polizia ha aperto un'inchiesta.