Due corse soppresse, ritardi serali

PAVIA Soppresso il treno delle 8.47 da Voghera a Pavia e il suo corrispondente. Collegamento garantito con i pullman sostitutivi. Una signora in stazione a Pavia chiede spiegazioni, il tono della voce si alza. Il problema è stato un guasto al treno a Pavia che quindi non è potuto partire. E' il lunedì dei pendolari, i treni se ne fregano delle inaugurazioni ufficiali come quella di ieri per la S13. Su Twitter le segnalazioni hanno popolato la mappa dei tweet online sul nostro sito. I pendolari si sono divisi tra vecchio e nuovo, tra chi è rimasto fedele ai regionali e chi invece si è affidato e ha sperimentato la nuova linea. Pochi minuti di ritardo per i treni della mattina. E al ritorno? Ieri l'intercity delle 18.05 da Milano Centrale per Pavia aveva trenta minuti di ritardo, l'intercity delle 17.05 carrozze al freddo e porte bloccate. Due mondi diversi, paralleli, destinati a convivere? Forse sì. Chi ha preso la S13 ieri era soddisfatto. Sul binario 1 i nuovi treni arrivano qualche minuti in anticipo, le porte si aprono con un pulsante a pressione. Arrivi e ti puoi sedere – dice Dante Migliucci – non devi aspettare fuori al freddo, o al caldo. Ormai avevamo imparato dove aspettare sul binario per avere le porte del treno più vicini. Sono stati coperti i buchi dalle 10 alle 12 e dopo le 19 – dice Niccolò Dal Vici – c'è meno gente, i treni sono più puliti, vediamo se dura. Positivo il numero di corse, si riesce a stare seduti e si possono raggiungere le altre fermate della metro, aggiunge Alberto Ranaldi. Carlo Dagradi, giornalista di Focus, è seduto in corridoio con accanto la bicicletta pieghevole. La partenza al primo binario è comoda visto che Pavia ha una stazione con l'ascensore che non funziona, dice. E' tornato sui treni dopo tredici anni Luigi Goglia. Ho sempre viaggiato in macchina proprio per evitare i treni perché i viaggi sono insostenibili – spiega – però ho deciso di provare. Quanto meno il treno è pulito. Anche se sono un po' scettico perché la linea è rimasta la stessa. su Twitter @MariannaBruschi