«Qualcuno voleva punirci»
CAMPOSPINOSO Quello che è successo non ha precedenti da noi. Potrebbe essere stato chiunque, non abbiamo un'idea precisa. Sono parole di Erald Danaj, il direttore della discoteca Life di Campospinoso incendiata l'altra notte. Il locale aveva riaperto solo la settimana prima dopo la pausa estiva. Siamo una nuova gestione – continua il direttore – e abbiamo impostato il lavoro in un certo modo, oltre ad aver rinnovato la discoteca nel miglior modo possibile. La prima serata era stata molto confortante, c'era infatti tanta gente. Eravamo soddisfatti e, probabilmente, il nostro successo non è piaciuto a qualcuno. Non so proprio cosa pensare. Potrebbe essere di tutto. Ma devo anche dire che non abbiamo mai ricevuto minacce oppure richieste di estorsione. Questo è da escludere. Potenzieremo ancora di più le difese del locale per fare in modo che certi atti di teppismo non si ripetano. Sabato prossimo saremo sicuramente aperti alla faccia delle persone che ci vogliono male. Intanto i carabinieri stanno indagando. Il filmato girato dalle telecamere interne non è nitido e non permette di identificare il piromane che aveva il volto coperto da un cappuccio. Saranno sentite persone che girano intorno al mondo delle discoteche. L'ipotesi più probabile è di un dispetto di concorrenti anche se è solo un'ipotesi senza indizi. Difficile pensare a un gesto di teppismo fine a se stesso con la discoteca Life scelta a caso.(a. a.