«Arfea faccia proposte»
STRADELLA Parliamone. La Provincia non si tira indietro. E aspetta che Arfea avanzi proposte per vedersi risolvere la grana del ponte della Becca. O meglio, vedersi sollevare dall'obbligo di deviare per Spessa e Belgioioso (essendo il ponte chiuso ai mezzi pesanti) con tutto ciò che comporta la percorrenza di 12 chilometri in più: extra costi per 500mila euro in un anno e lavoratori pronti a scioperare se non si vedranno riconosciuto un extra di 150 euro in busta paga. Vertenza che dopo il faccia a faccia con i sindacati di giovedì prossimo potrebbe sfociare in un primo sciopero di 4 ore a gennaio, seguito da un secondo di 8 ore e crescere fino ad agitazione di 24 ore consecutive. Aspettiamo le loro proposte – spiega l'assessore provinciale ai Trasporti Michele Bozzano – Che siano fattibili però. Se fino ad oggi non è stata trovata la quadra è perchè le soluzioni ipotizzate dall'azienda non erano di fatto realizzabili. Per esempio, l'utilizzo di mini bus per attraversare il ponte al posto delle corriere da 50 posti che trasbordano i pendolari verso Pavia e Milano. L'idea è stata bocciata in partenza in quanto le corriere taglia extra-small in realtà pesavano troppo rispetto al carico consentito sulla Becca. Sta di fatto che per i pendolari il viaggio Stradella-Milano Famagosta è sempre più lungo, tanto più con la nebbia che fa ritardare di altri 20 minuti con il risultato di arrivare a Milano due ore dopo la partenza.