Schianto, muore giovane capotreno

di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Una tragedia crudele e improvvisa, che ha gettato nello sconforto tutta la comunità di Ponte Nizza. Corrado Scabini, 27 anni, non c'è più: all'1.21 della notte tra giovedì e ieri si è schiantato con l'auto contro un piloncino di mattoni, lungo la statale del Penice, ed è morto sul colpo. Corrado era un capotreno della società Trenord, che gestisce le linee ferroviarie regionali, e abitava con la famiglia in una villetta di via alla Scuola, proprio dietro il municipio di Ponte Nizza. Lascia la mamma Loredana Rossi, maestra di asilo a Bagnaria; il papà Luciano, responsabile dei servizi di ragioneria del Comune di Val di Nizza e il fratello maggiore Gabriele, consigliere comunale di minoranza a Ponte Nizza. Con lui a bordo dell'auto c'era l'amico Lorenzo Lucchetti, 30 anni, ora è ricoverato con 30 giorni di prognosi all'ospedale di Voghera. Lucchetti abita a Voghera e lavora alla Cascina Rossago, vicino alla frazione San Ponzo di Ponte Nizza: un centro che si occupa di giovani con problemi di autismo. L'auto coinvolta nell'incidente, una Mitsubishi pick-up R200 apparteneva a lui: è andata distrutta nello schianto ed è stata recuperata dal soccorso stradale Nevioni di Ponte Nizza. Lucchetti non ricorda nulla dell'incidente, non sa che l'amico fraterno è morto e continua a chiedere di lui. La dinamica dell'incidente, ricostruita dai carabinieri della stazione di Godiasco, è semplicissima e assurda nel contempo: tanto che si pensa che tutto sia stato provocato da un cinghiale che ha attraversato la strada all'improvviso. Giovedi sera i due amici decidono di passare la serata a Voghera: vanno a cena in pizzeria e poi si recano alla discoteca Alcatraz di strada Santa Maria Bianca. Verso l'una Scabini e Lucchetti decidono di rincasare e partono verso Ponte Nizza. A quanto sembra Lucchetti ha sonno o forse ha bevuto un bicchiere di troppo: chiede quindi a Corrado, che non ha bevuto, di mettersi alla guida del pick-up. La tragedia si verifica nella frazione San Desiderio di Godiasco, davanti al civico 2 di località Mornasso. In quel punto, c'è una lieve curva verso sinistra: il pick-up, invece, va dritto. Appena esce di strada, il Mitsubishi colpisce con una ruota uno scalino di cemento: la gomma scoppia e la macchina si inclina, sfregando per una ventina di metri il muro della casa. Poi si infila nel cancello di metallo, abbattendolo. Ma non è questo ad uccidere Corrado. Il pick-up, ancora inclinato, colpisce con la fiancata sinistra lo spigolo del pilastro di mattoni cui è agganciato il cancello. Il giovane ha la cintura di sicurezza e l'air bag entra in funzione, ma questo non basta a salvargli la vita. Il montante di sinistra del parabrezza si stacca e lo colpisce al volto. E' un'unica, violenta, sprangata di metallo alla tempia: Corrado muore sul colpo. A dare l'allarme sono gli abitanti della zona. Arrivano il 118, i vigili del fuoco di Voghera, i carabinieri di Godiasco. Corrado Scabini è incastrato nei rottami, per estrarlo i pompieri devono tagliare le lamiere. Ma al medico del 118 è bastata un'occhiata per capire che non c'è più nulla da fare. I soccorritori si dedicano quindi a Lorenzo Lucchetti. Il 30enne vogherese è stato sbalzato fuori dall'auto. La prima diagnosi parla di trauma addominale, con lesioni interne e sospetta frattura del bacino. Prognosi di 30 giorni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA