Lomello, altre scritte contro il parroco
LOMELLO Ancora scritte ingiuriose, fatte con una bomboletta spray di color nero, nei confronti della Cre e del parroco di Lomello, don Pierangelo Garavaglia,"reo", si fa per dire, di aver ricevuto dalla ditta lodigiana che sta realizzando un impianto di trattamento fanghi delle sponsorizzazioni per il risanamento del campanile della chiesa di San Michele. Inoltre, la curia vescovile aveva ceduto la servitù di passaggio proprio alla Cre, su un terreno di sua proprietà. E così c'è chi se la prende con la chiesa. Peraltro, è la seconda volta in poco più di un mese che, durante la notte, compaiono scritte sui muri con minacce (anche di morte) ed ingiurie. I "writer" hanno imbrattato un muro di una casa in via Gallerina, al numero civico 12, a poche decine di metri dalla canonica che si affianca alla parrocchiale. Poco dopo è comparso un cartello, scritto dalla proprietaria dell'abitazione, in cui si invita il writer a combattere la Cre in modi più civili e democratici. E poi una domanda: Le stesse cose che hai scritto, le scriveresti sul muro di casa tua?. A Lomello, ancora una volta, le posizioni nei confronti dell'anonimo "writer vernacolare" sono unanimi e di netta critica. Così Katia Martinez del Comitato per Lomello: Ci ripetiamo. Dopo le prime scritte infamanti, anche questa volgarità. La vera battaglia alla Cre, se la si vuole fare, la si faccia alla luce del sole e nei modi civili. Questo è un metodo che tende a squalificare il movimento d'opinione che si è creato a Lomello nei confronti del pericolo-fanghi. E Patrizia Berti della Consulta Comunale per l'Ambiente: Basta a queste assurde scritte anonime. Infine il commento di Rodolfo Verpelli, amministratore Cre: Dopo incendi e vandalismi al nostro cantiere, torniamo agli slogan sui muri. A Lomello c'è chi lancia il sasso e poi nasconde la mano. (p.c.)