Sacrifici e speranze nel discorso di San Siro

di Stefano Romano wPAVIA Se lacrime e sangue devono essere, l'obiettivo deve essere lo sviluppo: il sindaco Alessandro Cattaneo apre le celebrazioni di San Siro con un invito alla responsabilità e dice chiaramente che i sacrifici imposti dalla crisi non sono ancora finiti. Ma annuncia anche la riduzione delle tasse comunali sul lavoro per aiutare la ripresa e lo sviluppo. La prima di queste tasse a scendere dovrebbe essere l'Ici (o Imu come si chiamerà dal 2012) a carico delle aziende e delle imprese commerciali: oggi l'aliquota a Pavia è del 5 per mille, nel 2012 dovrebbe scendere al minimo consentito dalla legge, l'1 per mille. Ma i sacrifici ci saranno lo stesso e Cattaneo insiste sul concetto di responsabilità: E' necessario fare ciò che è giusto e non cio che conviene, per questo è necessario superare il concetto di parte. L'appello è a celebrare San Siro guardando avanti, a imparare al passato per costruire il futuro. Appello in qualche modo simile a quello che, nel pomeriggio, farà il vescovo Giovanni Giudici nel pontificale al Carmine: Il messaggio del Vangelo che San Siro per primo ha portato ai pavesi, resta valido anche oggi – dice il vescono nella chiesa gremita –. Un messaggio potente che accomuna la gente, come la missione popolare delle ultime settimane ha dimostrato. Al Ghislieri, nel discorso di fine d'anno del sindaco, è inevitabile un accenno all'inchiesta sulle infiltrazioni della 'ndrangheta: Pavia ha sempre saputo di non essre un'isola felice, ma anche si essere fondamentalmente sana. Solo il tempo sanerà tutte le ferite, ma le cose hanno già iniziato ad andare a posto. Il riferimento è all'assoluzione dell'ex assessore Pietro Trivi lo scorso 12 ottobre. La ricetta per far crescere Pavia, conclude il sindaco, passa per due parole d'ordine: merito e credibilità: Il merito da far emergere insieme alla parte migliore della città, la credibilità per vincere il distacco dei cittadini dalle istituzioni. La cerimonia di San Siro, tradizionalmente, è anche l'occasione per un bilancio amministrativo di fine d'anno: Cattaneo lo aveva aperto con un video girato per le strade della città, lo chiude con una serie di slide luminose che scorrono sul maxi schermo montato nell'aula magna del collegio Ghislieri. Tra i progetti che il sindaco mette l'avvio della raccolta differenziata, la partenza, da domenica, della Linea S13 tra Pavia e Milano (il metro leggero che la città aspettava da anni), la partemnza del polo tecnologico e la riapertura del mercato sotterraneo di piazza Vittoria. Tra i progetti che hanno iniziato il cammino, Cattaneo elenca il recupero dell'ex Neca, il patto sociale con i Sinti che saranno trasferiti in un'area attrezzata, e il rilancio del turismo con 100mila visitatori al castello, cifra inimmaginabile solo pochi anni fa. ma ci sono anche le ombre: quella del Pgt ancora da approvare, ad esempio: Siamo in ritardo rispetto a quanto ci si aspettava – ammette il sindaco –. Ma si tratta di un inter complesso e farraginoso che, comunque, si concluderà positivamente entro la fine del 2012. Altro punto dolente è l'emergenza casa, acuito dalla crisi: Cattaneo fa riferimento al suicidio dell'uomo che l'altro giorno si è gettato dalla finestra dopo essere stato sfrattato da una casa popolare. E' una tragedia che ha scosso la città – commenta il sindaco –. L'impegno è massimo per aiutare chi ha bisogno. Grazie al lavoro in sinergia con l'Aler nei prossimi giorni consegneremo 100 alloggi ristrutturati. Non basteranno a risolvere tutti i problemi, ma è la più grande manovra per la casa che questa città ricordi. L'ultimo richiamo alla politica riporta ai sacrifici: Non basta seguire il mal di pancia dei cittadini. Serve il coraggio di fare scelte anche impopolari che però guardino al bene futuro. E se questo coraggio manca, non si faccia politica.