Sovraffollamento: 23mila reclusi in più

La rivolta del carcere di Ancona è un ulteriore sintomo della condizione in cui versano gli istituti di pena italiani, tra sovraffollamento e suicidi. Gli ultimi dati forniti dalla Uil Penitenziari parlano di una popolazione carceraria che ha sfondato quota 68mila a fronte di una capienza di 44.385 posti: 23.632 in più di quanto gli istituti potrebbero contenerne. Nel 12,6% degli istituti, il sovraffollamento tocca punte dal 100 a oltre il 183%, nel 42,4% varia dal 50 al 99%, nel 20% va dal 20 al 50%, nel 10,2% dall'1 al 20%. Solo il 13,8 % non presenta sovraffollamento o contiene meno detenuti rispetto alla capienza. Il penitenziario con il maggior tasso di sovraffollamento è Lamezia Terme (183,3%), seguito da Brescia (177,2 %), Busto Arsizio (162,9 5), Como (150,9%) e Ancona Montacuto (145%). Circa il 42% dei detenuti è in attesa di una condanna definitiva. Una buona fetta (il 36,2% del totale) è rappresentata da stranieri: 24.638.