Scarcerato Chiriaco Ora è a casa a Travacò

Quali sono le prospettive del distretto del commercio? Quali i primi risultati? Se ne parlerà nella sala consiliare della Camera di commercio lunedì 12 alle 10 con rappresentanti delle istituzioni ed esperti. Sarà anche l'occasione per fare il punto sui distretti pavesi, che sono 18 e toccano 91 Comuni. Una forma di aggregazione per fronteggiare la crisi, qualificare l'offerta e sollecitare la domanda, spiegano in Camera di commercio. Il convegno si concluderà con l'esposizione di esperienze positive e buone prassi in provincia, per capire quali modelli seguire per migliorare. PAVIA Carlo Chiriaco, 61 anni, è stato scarcerato per un aggravamento delle sue condizioni di salute. E' tornato nei giorni scorsi nella sua abitazione di Travacò, agli arresti domiciliari. Dopo 17 mesi trascorsi in cella, durante i quali l'ex direttore sanitario dell'Asl di Pavia aveva subìto un grave decadimento fisico e psicologico, i suoi difensori hanno presentato l'ennesima istanza di scarcerazione direttamente al tribunale che sta celebrando il processo milanese. E il collegio giudicante, presieduto da Luisa Balzarotti, questa volta ha accolto la richiesta dopo che anche il tribunale del riesame l'aveva negata. Le condizioni di salute di Chiriaco, si limitano a confermare gli avvocati Oliviero Mazza e Nico D'Ascola, non erano più compatibili con la sua permanenza in carcere. Attualmente l'ex direttore sanitario era detenuto nel reparto psichiatrico del carcere di San Vittore a Milano. Martedì mattina probabilmente Chiriaco non sarà in aula, a Milano, per la nuova udienza del maxi processo che lo vede imputato di concorso esterno in associazione mafiosa, insieme ad altri 32 persone. Tra loro anche il pavese Pino Neri, pure agli arresti domiciliari, accusato però di associazione mafiosa e per la precisione di avere fatto da anello di congiunzione tra la 'ndrangheta calabrese e l'organizzazione al nord, con il ruolo di rimettere ordine nella struttura lombarda . Carlo Chiriaco è agli arresti dal 13 luglio 2010, giorno choc per Pavia che ha sbattuto la faccia contro la realtà della 'ndrangheta. Finito nella rete di una delle più importanti operazioni contro la ‘nrangheta, effettuata da 3mila agenti tra carabinieri e polizia, che hanno arrestato 300 persone tra Calabria e Milano. Da Milano la DIA, coordinata dai pubblici ministeri Ilda Boccassini, Alessandra Dolci e Paolo Storari, quel giorno fa partire l'ordine di arresto a Pavia per il direttore sanitario dell'Asl Carlo Antonio Chiriaco, l'imprenditore edile di Cura Carpignano Francesco Bertucca e Rocco Coluccio, biologo e imprenditore di Novara. Un'operazione che ha squarciato il velo di collusioni tra alcuni strati sociali e la criminalità organizzata.Le condizioni di Chiriaco, durante il regime carcerario, sono progressivamente peggiorate. Documentate dalla sua presenza alle udienze, smagrito, con la lunga barba bianca, poi incapace di reggersi in piedi da solo e trasportato in sedia a rotelle e poi in barella. Di recente era stato trasferito dal carcere di Monza al reparto psichiatrico del carcere milanese di San Vittore.