Dea, viaggio nell'ospedale che verrà
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA I termosifoni sono tiepidi, la prova acqua calda è andata bene. Al piano seminterrato gli operai scaricano enormi scatoloni con i pensili destinati alle sale operatorie. Siamo in dirittura d'arrivo. Pensiamo di traslocare nei primi mesi del 2012 conferma Alessandro Moneta, presidente del San Matteo, mettendo piede sull'ascensore che si arrampica su per i dodici piani del Dea - 75 metri - il tetto più alto della città. Superato anche lo scoglio del fallimento della Busi, la ditta che aveva ottenuto il subappalto dell'impiantistica dalla capofila Dec, i lavori proseguono con una nuova impresa, legata al gruppo Astaldi. Moneta però non vuole segnare date sul calendario. Preferiamo dilatare di qualche giorno i tempi di consegna per lavorare in sicurezza. Si tratta pur sempre di trasferire nel nuovo ospedale 600 pazienti tenendo aperti in contemporanea il pronto soccorso e le rianimazioni. E potrebbe richiedere tempo anche la fase finale dei collaudi. Intanto la direzione tecnica spunta le tappe raggiunte. Le pareti sono già tinteggiate nei toni del giallo, del verde e dell'arancione. Dal primo all'ottavo piano ci sono le stanze per la degenza (72 letti per piano). Camere a due letti, un bagno con la doccia e una grande porta finestra che dà luce ma che rimarrà chiusa. Nei box a parete sui balconi è racchiusa tutta la tecnologia per alimentare le camere. La manutenzione, all'occorrenza, verrà fatta dall'esterno senza che gli operai debbano entrare nella stanza. I corridoi separano il lato della degenza da quello che ospita i servizi, gli studi medici, quelli per il personale infermieristico, gli ambulatori. E al letto del paziente è arrivata anche la domotica. Telecomandi per il malato e per il personale, pulsanti per scegliere tra 8 posizioni ergonomiche, sponde, poltrone-relax, barelle automatizzate e ultraleggere che il personale potrà spostare senza fatica. L'ingresso al piano zero con la doppia scala mobile che sale alla reception, agli ambulatori e al bar. Al piano meno uno l'area dell'emergenza-urgenza. Il nuovo pronto soccorso con 11 ambulatori per i codici bianchi e verdi, 9 box per quelli gialli e rossi, affiancato da una sala risveglio di 10 posti letto e un reparto di osservazione breve di 9. La diagnostica, la medicina per acuti con altri 18 letti. La camera calda, dove le ambulanze del 118 sosteranno dopo essere entrate da via Campeggi, è quasi dirimpettaia della palazzina del Forlanini. Nuovo anche l'accesso alla Pediatria e al suo pronto soccorso che si apre sotto le colonne che sorreggono l'aula Burgio.