Pavia, tre acquisti per la salvezza
di Claudio Malvicini wPAVIA A gennaio non arriveranno svincolati ma giocatori già in condizione, uno per reparto, atleti di B o Lega Pro che trovano poco spazio altrove: l'importante è che abbiano carattere e stazza, perché questi sono stati finora i punti deboli del Pavia. Chi arriverà non dovrà per forza di cosa essere un 30enne con tante stagioni tra i professionisti alle spalle – spiega Alessandro Zanchi, direttore generale del Pavia –. Se ci pensate, nel mercato di riparazione di un anno fa abbiamo preso due come Puccio ed Eusepi. L'importante è che abbiano voglia di lottare per la salvezza, il che significa che devono venire a sudare per la squadra. Conterà anche il modulo. Claudio Sangiorgio (subentrato lunedì al dimissionario Pergolizzi, ndr) pensa al 4-3-3 – spiega il responsabile dell'area tecnica, Aldo Preite –. Ragioneremo sulla rosa in quest'ottica. La priorità è ridurre il numero di gol al passivo (27 in 15 partite). Da ex difensore conosco bene le difficoltà quando si subiscono tante reti, ma dei 27 gol al passivo almeno 13-14 sono stati regalati – continua Preite – E non è un problema di difesa, ma di fase difensiva o errori individuali. Sui centrali siamo già intervenuti con l'inserimento di Fasano. I centrali difensivi non solo la priorità del mercato azzurro. Puntiamo a un acquisto per reparto – spiega Preite –. Dei contatti sono stati già avviati e vogliamo avere a disposizione i nuovi acquisti dalla pausa natalizia per impiegarli già a inizio di gennaio per i primi impegni del girone di ritorno. Abbiamo fretta, ma non per questo gli inserimenti saranno azzardati. Qualche ritorno di fiamma come per l'ex romanista Frascatorre? E' un giocatore che non ha giocato fino a domenica scorsa a Benevento, ma nell'ultima gara con il cambio dell'allenatore è stato impiegato dal primo minuto e quindi anche per lui le cose potrebbero cambiare. Altrimenti potrebbe essere un giocatore in partenza da Benevento. Inevitabile sarà anche qualche partenza, non solo perché la società non vuole avere una rosa troppo ampia. Così come mi assumo la responsabilità di aver scelto dei giocatori che in campionato non stanno rendendo come ci aspettavamo – continua Zanchi – mi assumerò la responsabilità di mandare via chi ha deluso perché io per primo ho messo il Pavia in questa situazione e ora voglio fare tutto il possibile per far restare la città in Prima divisione. A questo punto però serve anche l'aiuto dei giocatori perché io li ho sempre difesi, ma adesso devono fare qualcosa in più. Più che la volontà finora è sembrata mancare la tenuta psicologica necessaria per affrontare una stagione nei piani bassi della classifica. Il problema non è la giovane età, ma la difficoltà dei singoli, e quindi della squadra, ad affrontare questa situazione – spiega Zanchi –. Devono dimostrare che Pergolizzi ha sbagliato ad andarsene perché sono giocatori di valore e possono salvarsi. La società vuole aiutarli aggiungendo elementi di carattere, ma anche con una certa stazza perché finora abbiamo subito più che altro sul piano atletico. Domenica, dopo la sconfitta interna con l'Avellino (la quinta al Fortunati), i tifosi non hanno contestato la squadra né la società. Io non posso che ringraziarli – dice Zanchi –. Hanno capito che i fischi avrebbero solo peggiorato le cose, ora sta a noi ripagarli della fiducia e dimostrare che sappiamo meritare anche gli applausi. (ha collaborato Enrico Venni)