Filighera, rubano e distruggono il bar Filmati nella razzia

FILIGHERA Furto in piena notte al bar trattoria Il Portoncino nel centro del paese. I malviventi hanno distrutto le slot machine, rubato il denaro nel cambiamonete e provocato danni per circa 3mila euro. I ladri, entrati in azione poco dopo le due, sono stati filmati dalle telecamere installate nel bar di via Europa. Erano probabilmente in tre, un giubbotto pesante, il volto coperto da un passamontagna e hanno agito in una manciata di minuti. Hanno tagliato le recinzioni esterne, quelle che separano il locale da una ditta confinante, poi hanno distrutto la vetrata della porta d'ingresso e hanno preso di mira le macchinette. La videocamera ha registrato tutto. Anche la violenza con cui si sono avventati contro le slot machine, distruggendole con una mazza. L'allarme, collegato alla stazione dei carabinieri, è suonato, ma i malviventi hanno continuato ad agire in disturbati. Con una velocità che Pietro Araldi, il marito della titolare, definisce "impressionante". Hanno distrutto vetri, macchinette e i sensori dell'allarme. Quando ho raggiunto il bar – racconta Araldi - i carabinieri erano già sul posto. Non sono riusciti ad arrivare in tempo, i ladri erano già scappati, probabilmente a piedi, visto che nessuno ha sentito il rumore di un'auto avvicinarsi. Ha riguardato le immagini che hanno registrato l'azione dei ladri. Mettono paura, ammette Pietro Araldi che di furti ne ha già subiti una decina. Temo anche per l'incolumità di mia moglie afferma il titolare che abita a Genzone. Non li ho mai fermati, ogni volta riuscivano a scappare, dice mentre conta i danni. Il bar è senza saracinesca. Tanto è inutile, sostiene. E' calmo e disilluso. Come lo sono i tanti commercianti e cittadini che avevano deciso di firmare una petizione che Mauro Lo Guercio, rappresentante di Ascom, ha inviato al prefetto e alle forze dell'ordine. Circa 500 firme di negozianti, titolari di esercizi pubblici e semplici cittadini che hanno chiesto maggiore sicurezza, soluzioni concrete per fermare episodi di microcriminalità che stanno aumentando in modo preoccupante. Stefania Prato