Pensioni: spiraglio per le indicizzazioni
di Maria Rosa Tomasello wROMA Premesso da tutti che questa è la manovra che nessuno voleva, precisazione che dal centrodestra al centrosinistra viene ripetuta ovunque, i partiti alle prese coi malumori della base per i sacrifici richiesti a chi ne ha già fatti, lavorano agli emendamenti, che andranno presentati entro venerdì, per aggiustare i provvedimenti più indigesti. Pochi punti, ma fondamentali: C'è e ci deve essere spazio per modifiche dice il segretario del Pd Pierluigi Bersani, che vuole più equità. Non saremo noi a chiedere la fiducia, il problema è cambiare alcuni punti: in quale modo si fa, non mi interessa. La misura inaccettabile è il blocco dell'adeguamento al costo della vita delle pensioni, perché 970 euro lordi fanno 700 euro netti. L'obiettivo quindi è innalzare il tetto ad almeno tre volte la minima (1500 euro). Una richiesta su cui, in serata, da Ballarò, arriva l'apertura del ministro del Lavoro Elsa Fornero: il governo è pronto a modificare la norma a patto che siano garantiti i saldi: Se trovassimo altri soldi sarei felicissima di alzare il tetto delle pensioni a cui garantire l'indicizzazione. Le risorse, dice Bersani, si possono trovare colpendo in maniera più significativa i capitali rientrati dall'estero con lo scudo fiscale: l'1,5%, insomma, non basta. La proposta del Pd è salire almeno al 2%, mentre altre risorse possono arrivare da una lotta più incisiva all'evasione , abbassando almeno a 500 euro la soglia per i pagamenti in contanti, e dalla vendita delle frequenze tv, invece che regalarle a Rai e Mediaset. Infine, ci sono le questioni dell' innalzamento della soglia di esenzione dell'Ici sulla prima casa e della pensione per i lavoratori precoci. A queste proposte il Pd allega un messaggio per l'alleato recalcitrante: Da Di Pietro avverte Bersani, parole che non condivido. Dico che se fa così andrà per la sua strada. Per Silvio Berlusconi, che nel pomeriggio riunisce a Palazzo Grazioli lo stato maggiore del partito e che continua a pensare alla fiducia come unica soluzione per evitare trappole, il tabù principale è quello della reintroduzione dell'Ici sulla prima casa, a cui il partito resta contrario. La ricerca di soluzioni è affidata a un gruppo di cinque esponenti del partito, ma intanto la proposta a cui lavorare è quella di Ignazio La Russa, che pensa a un emendamento che esenti i proprietari di abitazioni fino a 100 metri quadrati: In questo modo sarà tutelato il 70-80% degli italiani. E prioritaria è la questione del blocco dell'indicizzazione delle pensioni. Troppo dura la botta su casa e pensioni, noi avremmo voluto una manovra un po' diversa, questa è la manovra economica del governo Monti. Conclusione: stiamo lavorando per migliorarla commenta il segretario Angelino Alfano su Facebook. Ribadisce il proprio sostegno a Monti l'ufficio di presidenza di Futuro e Libertà, ma la manovra, sottolinea, va corretta nell'iter parlamentare o in successivi provvedimenti. Per Fli tra le misure fondamentali c'è l'aumento al 5% del contributo sui capitali scudati, la vendita delle frequenze, la progressività dell'Ici, il taglio della spesa pubblica improduttiva. Tra i sostenitori del governo, fa eccezione l'Udc, che annuncia l'intenzione di non presentare emendamenti: C'è poco da discutere dice il segretario Lorenzo Cesa, la situazione del Paese è complicata. A restare su posizioni critiche è invece l'Italia dei Valori, che prepara una contro-manovra: Così com'è formulata la respingeremo perché iniqua e ingiusta dice Antonio Di Pietro, sottolineando i 20 miliardi investiti per le spese militari e la decisione di fare cassa a spese dei poveracci mentre non si fanno pagare i diritti tv e allegando la replica a Bersani: E' lontano dal Paese reale, noi difendiamo le fasce sociali più deboli. Intanto, mentre la Lega promette battaglia, l'istanza radicale dell'Ici sui beni della Chiesa raccoglie consensi bipartisan. ©RIPRODUZIONE RISERVATA