Ingegnere di Stradella tamponato e rapinato

di Adriano Agatti wINVERNO Tamponato e rapinato dell'automobile della ditta, una Audi A4 station wagon. Protagonista della vicenda è Giorgio Quaroni, un ingegnere di 61 anni che abita a Stradella. La rapina è avvenuta alle porte di Monteleone, una frazione di Inverno, ed è stata denunciata ai carabinieri della stazione di Corteolona. Le indagini sono in corso ma, per il momento, non ci sono tracce dei due banditi che sono fuggiti anche al volante di una Bmw probabilmente rubata. La rapina è stata messa a segno, lunedì sera verso le 21, sulla strada che da Villanterio porta verso Monteleone. Ecco una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri di Stradella. Giorgio Quaroni è al volante dell'Audi A4 di una ditta di Settala, in provincia di Milano. E' diretto verso Corteolona perchè, probabilmente, sta ritornando a casa dopo il lavoro. Alle sue spalle arriva una Bmw con due persone a bordo. I due probabilmente stavano cercando una vettura di grossa cilindrata da rapinare e hanno tamponato la vettura dell'ingegnere di Stradella. Giorgio Quaroni, che per fortuna non ha riportato ferite, si è fermato e ha accostato sul ciglio destro della carreggiata. Probabilmente voleva solo compilare il modello di costatazione amichevole del danno. Dalla Bmw è sceso un giovane che, con tono rassicurante, si sarebbe avvicinato al professionista di Stradella. Stia tranquillo – ha detto – ci metteremo d'accordo senza problemi. Non si è fatto male nessuno. Giorgio Quaroni non ha sospettato la trappola ma l'imprevisto era dietro l'angolo. Il complice di quel giovane gentile è sbucato dal buio e lo ha sorpreso alle spalle. Probabilmente lo ha spinto e lo ha gettato a terra. Poi è salito sull'Audi A4 che è fuggita molto velocemente. Dietro, sempre secondo il racconto della vittima, c'era la Bmw guidata dal complice. I due sono riusciti a far perdere le tracce. La vittima della rapina ha chiamato qualche familiare e che lo ha riaccompagnato a casa. Solo ieri mattina si sarebbbe presentato alla caserma dei carabinieri di Corteolona dove ha sporto denuncia. Ha raccontato i particolari dell'agguato e sono iniziati gli accertamenti. Ma i rapinatori avevano un vantaggio incolmabile e forse la vettura era stata già nascosta in qualche garage. I falsi incidenti provocati ad arte per rapinare auto di grossa cilindrate sono frequenti. In genere le vetture prese di mira vengono poi inviate inviati nei paesi dell'est Europa dove vengono rivendte a prezzi stracciati.