Prodotti locali ai bambini Ecco l'idea dell'Agrinido

GODIASCO Godiasco sta vivendo un incremento della popolazione (nel 1991 i residenti erano 2500, ora sono 3200) che ha spinto l'amministrazione comunale a ricercare nuove soluzioni per trattenere sul territorio le famiglie, supportandole mediante la creazione di servizi per la prima infanzia come l'Agrinido. Questa struttura vuole rispondere alla vocazione agricola e rurale del territorio studiando forme di integrazione e di promozione della realtà locale. I fruitori sono i bambini del territorio collinare, spiega il sindaco Anna Corbi. A partire dai prodotti che verranno utilizzati per la mensa, per la quale si prevedono forme di collaborazione con le imprese agricole locali, si prevede il coinvolgimento di altri comuni dell'area quali Fortunago, Montesegale e Rocca Susella, nonché l'attivazione di una partnership con la Fondazione Varni Agnetti. Il servizio della fondazione è qualitativamente alto e i prezzi bassi, la mission è di occuparsi delle attività dalla culla alla vecchiaia, afferma il sindaco, che continua spiegando che alla base del progetto dell'Agrinido (per un massimo di 16 bambini da 1 a 3 anni di età e piccoli e lattanti da 3 mesi a un anno) c'è l'interesse delle aziende dei coltivatori diretti, che saranno fornitrici degli alimenti. Un asilo che inizierà a prendere corpo a gennaio (l'autunno 2012 è il termine previsto dei lavori) alle ex scuole di via Togliatti anche per le esigenze delle popolazioni che non hanno abbandonato la collina e le aree rurali marginali. I costi per l'Agrinido, coperti dalla Regione Lombardia (il Gal è stato il tramite) saranno pari a circa 160.000 euro. Il progetto intende ridisegnare gli spazi con l'intenzione di realizzare una continuazione ideale tra interno ed esterno, cioè aula e giardino. Ci sarà una sala giochi con al centro un albero cui verranno appesi i giochi dei bambini. È il primo comune dell'ente montano che sperimenta questa iniziativa, conclude il sindaco. L'asilo sarà dotato inoltre di mensa interna che utilizzerà, ove possibile, i prodotti delle aziende agricole agroalimentari del territorio montano al fine di offrire un menu km 0 composto di prodotti naturali e di sicura provenienza. Quando la struttura dell'Asilo nido Natura sarà completata si ritiene di poter offrire il servizio per circa 450-400 euro mensili, con il vantaggio di ridurre il disagio del pendolarismo anche per i piccoli e di offrire un servizio sul territorio di residenza. Marco Quaglini