Stradella, chiesti i danni dopo i black out
STRADELLA Se di recente la luce è saltata anche sotto la torre di piazza Vittorio Veneto, con buona pace del consiglio comunale in corso, in via Ticino i titolari del ristorante la Meta non sono ancora riusciti a farsene una ragione. Comprensibile, dato che il black out di due settimane fa, dicono, è costato 1000 euro per la disdetta di due feste di compleanno da 17 e 25 coperti prenotati da Pavia. Ho dovuto chiamarli per non farli venire qui per niente – racconta Maurizio Cantù, il titolare – Sapevamo benissimo che la luce non sarebbe tornata prima di qualche ora. Dopo 5 mesi di black out un'idea sulla durata dell'interruzione te la fai. E infatti fino a mezzanotte siamo rimasti qui a guardarci in faccia. I dieci, quindici clienti seduti ai tavoli se ne sono andati. I 40 da Pavia nemmeno hanno messo in moto la macchina. Le caparre sono state restituite. E quelli che hanno visto tutto buio e non si sono fermati?: Cantù ha inviato una raccomandata a Enel, rimasta a quanto dichiara lettera morta. In attesa di risposte c'è anche il Comune, che in teoria dovrebbe rinnovare la convenzione (scaduta da poco) proprio con Enel Sole. L'assessore ai Lavori pubblici Roberto Provenzano ha inviato alla società una comunicazione urgente, e il collega Antonio Curedda ha lamentato la mancata condivisione del piano degli interventi alla rete: Problemi ne abbiamo a macchia di leopardo ovunque: che almeno ci facciano avere la mappa delle manutenzioni di Simona Bombonato w STRADELLA Al quartiere Badia l'orario critico arriva alle otto di sera. Da luglio i black out non si contano: solo a novembre, la luce è mancata tre volte per circa tre ore. Gli abitanti della zona nord di Stradella – un centinaio di famiglie oltre la ferrovia tra via Valle Badia, via Ticino, via Primo maggio – si sono rassegnati a tenere a portata di mano lampade di emergenza e candele. Ma non a buttare gli elettrodomestici che sembrano averne risentito in modo irreversibile. Da qui il coinvolgimento di Federconsumatori Pavia. Obiettivo, vedersi riconoscere i danni (le cifre sono in corso di valutazione) sia morali sia oggettivi. Tutto mentre il Comune ha a sua volta chiesto chiarimenti a Enel Sole, la branca di Enel competente sull'illuminazione pubblica, affinchè spieghi quali sia l'origine del problema e in quali tempi sarà ripristinata la normalità. Il mio congelatore non funziona più, aspetto che il tecnico mi dia conferma e poi mi muovo anch'io: F.C., 40enne che abita in via Ticino con moglie e due bimbi di 7 e 5 anni, è uno dei tanti che non ne può più. La sera al rientro basta superare il cavalcavia per vedere tutta la zona nell'oscurità, ha raccontato un'altra signora. Per non parlare dei titolari del ristorante la Meta colto in piena attività due giovedì e un sabato sera di novembre, a locale praticamente pieno. Risultato: cucina ferma e clienti invitati ad andarsene per un black out che è durato dalle tre alle quattro ore a partire dalle 19.30. Chiami Enel e la voce registrata ti dice che stanno intervenendo ma il problema continua: tutte lamentele che o sono rimbalzate in municipio o sono diventate segnalazioni a Federconsumatori Pavia per un intervento collettivo a difesa dell'utenza. Mario Spadini, il presidente, ha raccolto le denunce di una ventina di famiglie. Le società di vendita e distribuzione di energia non solo non danno risposte ma si rimpallano le responsabilità – dice Spadini – Abbiamo chiesto traccia delle interruzioni da luglio in poi perchè o c'è una carenza di linea o c'è un guasto mai riparato. Di sicuro sussistono gli estremi per risarcire i danni alle apparecchiature elettriche. Ognuno sta facendo la conta degli elettrodomestici guasti, anche perchè la continuità di servizio è dovuta per contratto. Con una nota Enel spa ha promesso interventi entro l'inizio 2012. Tutte le chiamate al numero verde sono state registrate e hanno fatto scaturire l'immediato intervento dei tecnici – si legge comunque nella nota diffusa dalla società – Le interruzioni sono avvenute ad agosto e novembre per tempi mai superiori alle due ore.